• Dadrim Copertina Originale
  • Dadrim Copertina Originale2

Storie e racconti

Il soldato pazzo

Massimo ha scritto: Ciao Pier, secondo te la nostra volontà che ruolo gioca nelle nostre esistenze?
Un abbraccio,
Max

Pier ha risposto: Un detto orientale recita più o meno così: “Se semini un pensiero raccogli un’azione, se semini un’azione raccogli un’abitudine, se semini un’abitudine raccogli un carattere, se semini un carattere raccogli un destino”. La volontà è energia e l’energia è neutra. La consapevolezza determina la direzione, il risultato, lo sviluppo delle cose. Io mi occuperei maggiormente d’essere consapevole piuttosto che accumulare energia. Troppa energia senza consapevolezza può rivelarsi un disastro. Viceversa, l’aumentare della consapevolezza libera spontaneamente la corretta quantità di energia necessaria per agire armonicamente nel piano di coscienza in cui ci si trova.

Mi hanno raccontato una bellissima storia, non so se sia accaduta realmente, ma per quanto mi riguarda le cose accadono così tutti i giorni.

Verso la fine della guerra in Donbas c’era un soldato che abbandonava continuamente la sua postazione per correre tra le macerie e i vicoli della città alla ricerca di qualunque frammento di carta riuscisse a intravedere tra la polvere, i proiettili e le bombe. Quando ne trovava uno, si fermava immobile e lo esaminava con estrema attenzione, poi scuoteva il capo con disappunto e lo lasciava ricadere.

I suoi superiori, notando la pericolosità crescente del suo comportamento e la frequenza con cui si ripeteva, decisero di farlo ricoverare presso l’ospedale militare del campo base.

Interpellato dai medici sulle ragioni del suo comportamento, il giovane non seppe fornire alcuna risposta. Dopo pochi giorni iniziò a raccogliere carte di ogni tipo anche tra le corsie del reparto psichiatrico. Frugava ovunque: nei cestini, sotto i letti, nelle tasche dei medici, tra le lenzuola. Vagava ansioso e disperato. Ogni volta che raccoglieva un foglietto, lo fissava immobile, finché le lacrime cominciavano a rigargli le guance. Poi tornava lentamente al suo letto, si rannicchiava sotto le coperte e mormorava ossessivamente: “Perché non riesco a trovarti? Ho fatto di tutto, ho rischiato la vita per te. Ora non ho più nulla. Sei il mio unico desiderio, il mio primo pensiero all’alba e l’ultimo al tramonto. Non so più dove cercare, non so più dove andare”.

Poi venne un giorno in cui smise di parlare. Smise anche di vagabondare. Con lo sguardo nel vuoto, rimaneva seduto per ore sulla poltrona accanto al suo letto.

Tutto questo durò settimane, finché una mattina d’ottobre un militare si avvicinò a lui, lo osservò attentamente e disse: “Sei stato dichiarato inabile. Questo è il tuo foglio di congedo. Puoi tornare a casa”.

Il giovane, ormai ritenuto completamente folle, allungò lentamente la mano, prese la busta, la aprì. Dopo averla letta scoppiò in lacrime e in un grido di gioia senza fine. Iniziò a ballare e a baciare medici e pazienti. Poi, senza più voltarsi, corse verso l’uscita dell’ospedale gridando: “Ti ho cercata ovunque, ti ho sognata in mille forme, ti ho desiderata più della mia stessa vita. E proprio quando non ti cercavo più, quando la speranza si era spenta, eccoti qui. Sei tu a venire da me, con la voce di un semplice soldato. Mia dolce e amata libertà, ora posso finalmente tornare a casa!”.

Un caro saluto,
Pier

Tags: Riflessioni sulla vita, disagio esistenziale, consapevolezza, libertà interiore, mente e pensiero, disidentificazione, condizionamenti mentali, risveglio spirituale, osservazione di sé, autocoscienza, trasformazione interiore, serenità, psicologia spirituale, presenza consapevol

Per inserire i commenti vai a fondo pagina

Commenti   

# Richi 2008-10-23 22:31
Se tutti i soldati fossero così il mondo vivrebbe in pace!!
# Rita 2008-10-24 10:06
Ti invio questa poesia, perchè la trovo stupenda:

Cessate d'uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.

Hanno l'impercettibil e sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell'erba,
Lieta dove non passa l'uomo.

P.S. Un abbraccio forte forte

PER INSERIRE COMMENTI DEVI ESSERE ISCRITTO.
TI RICORDIAMO CHE L'ISCRIZIONE E' GRATUITA!

Negozio

Libro, maglietta, CD musicali e altri pensieri per entrare sempre più nel mondo di Dadrim.

Canzoni di Dadrim

Ascolta le canzoni che ho composto negli anni: un viaggio nel mondo delle emozioni e del pensiero umano alla ricerca del significato ultimo delle cose.

Iscriviti

Iscrizione gratuita e illimitata permette l'inserimento di commenti e la ricezione newsletter.