Godersi la vita senza paura
Andrea ha scritto: Ciao caro Pier! Della vita bisognerebbe goderne tutti i momenti, non sentirsi oppressi con una costante paura di fondo. Vorrei chiederti cosa significa per te godersi la vita.
Pier ha risposto: Non conosco vita che si possa godere sempre, a meno che non si sia capaci di “godere” anche dei momenti difficili, facendone tesoro, comprendendoli e superandoli. “Oppressione e paura di fondo” sono infatti sintomi di una mente che non vuole o non riesce ancora ad accettare la realtà dei fatti, l’inevitabile susseguirsi di piaceri e dolori, gioie e pene, vita e morte che caratterizzano l’esistenza umana.
Ma come si può accettare la spesso turbolenta “altalena” a cui la vita ci sottopone? Scoprendo il significato ultimo delle nostre esistenze. Infatti non si può uscire dalla paura se non si comprendono i meccanismi dell’egoismo umano, le cause del dolore e infine quel fondamento imperituro da cui affiora ogni cosa. Vedi? Già così la prospettiva cambia completamente.
Se non sei più unicamente interessato a contrastare la paura o a godere ogni momento, e ti spendi in un’intensa indagine sul mistero che chiamiamo vita, paura e dolore non sono più un problema da evitare, ma divengono uno dei tanti fenomeni da osservare, comprendere e svelare.
Per questo ritengo più importante comprendere che godere la vita. Il godere, per quanto bello e profondo possa essere, è sempre figlio degli eventi, quindi impermanente e seguito, come un’ombra, da saturazione o frustrazione. La comprensione, invece, ha come madre l’Eternità e come padre l’Infinito.
Un caro saluto,
Pier
Tags: Ricerca della felicità, Equilibrio interiore, Salute, paura, accettazione, consapevolezza, comprensione, gioia
Commenti
Sempre che ciò avvenga...
In alternativa, si potrebbe provare a vivere AL PRESENTE, perchè di solito le paure sono legate al futuro. Come si fa a non pensare al futuro (o al passato)? forse riflettendo sul fatto che il futuro è comunque abbastanza imprevedibile nonostante i nostri sforzi. E che "la certezza è per lo più superstizione" (cit.). Ci vuole quel "sano menefreghismo" e con LA CERTEZZA CHE PRIMA O POI PERDEREMO TUTTO QUEL CHE CREDIAMO DI POSSEDERE.
La meditazione (o introspezione) è tutta qui, il resto è psicoterapia o fantasia.
Buon presente a tutti...
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