• Dadrim Copertina Originale
  • Dadrim Copertina Originale2

Sull'inferiorità spirituale della donna

Paula ha scritto: Potresti dire qualcosa sul tema uomo-donna? Inoltre, alcune teorie sostengono che la donna non abbia un accesso agevole alla dimensione spirituale perché ancorata alla terra attraverso la sua funzione procreativa e perché appesantita da millenni di paure e complessi derivati dal dominio esercitato dagli uomini. Che ne pensi?
Grazie,
Paula

Pier ha risposto: Cara Paula, beh, se le donne fossero davvero senza speranza, cosa dovremmo dire degli uomini? Pensi forse che stiano messi meglio? Donna e uomo sono le due ali di uno stesso aereo: se una si spezza, il volo finisce. E infatti le cose, purtroppo, stanno proprio così. L’uomo, pieno di paure e complessi, ha tentato di dominare la donna sin dalle origini del tempo, senza rendersi conto della follia di tale pretesa. Una guardia carceraria che deve sorvegliare un detenuto politico ventiquattr’ore al giorno può davvero considerarsi libera? Il detenuto è dentro la cella, la guardia è dall’altra parte delle sbarre. Che differenza c’è? Probabilmente una sola: la guardia è più sciocca, perché potrebbe liberare il detenuto e andarsene, mentre sceglie di restare prigioniera del suo stesso ruolo.

Imprigionare qualcuno quando si è soli significa imprigionare anche sé stessi. Nella relazione uomo-donna, nel conflitto, si è sempre in due e sempre soli. Diverso è quando c’è amore. Inoltre, la donna dà la vita e, in quanto sorgente stessa dell’esistenza, può distruggerla o ferirla con maggiore immediatezza. Imprigionare la sorgente da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza non è mai una grande idea: se il lago da cui prendo l’acqua si secca o viene avvelenato, cosa ne sarà di me, di te, di tutti? Peccato che molti uomini non lo abbiano ancora compreso.

Uomini e donne vivono la stessa dolorosa condizione, e di questo l’uomo porta gran parte della responsabilità. Quando affermo ciò, qualcuno risponde che gli uomini non soffrono quanto le donne, che hanno più potere, più libertà, più forza fisica e che spesso esercitano un controllo violento. Questo è vero se osserviamo il mondo con gli occhiali della nostra società. Tuttavia, davvero vogliamo sostenere che ciò che l’uomo si è ritagliato attraverso la forza e l’inconsapevolezza rappresenti qualcosa di desiderabile o di evolutivo, per le donne o per l’intera umanità?

Potere, controllo, guerre, prevaricazioni, ottusità di cuore e sordità d’orecchie: sono queste le grandi conquiste dell’uomo? Spero proprio di no. E spero che non siano queste le qualità che le donne invidiano agli uomini, perché, a ben vedere, è l’unica cosa che gli uomini hanno “in più”. Ho sempre pensato che nell’emancipazione della donna risieda una reale possibilità di trasformazione del mondo, ma sarebbe una tragedia se ciò avvenisse attraverso un’omologazione della psicologia femminile a quella maschile. E purtroppo è proprio ciò che sta accadendo: il denaro, lo status, il potere contaminano ormai le menti di entrambi i sessi. Non questa è la strada.

La donna è, per natura, potenziale madre. E non parlo di riproduzione, ma di un’attitudine della coscienza: portare la vita, custodirla, proteggerla, attenderla mentre cresce e danza. Solo una donna sa cosa significhi essere “porta” del mistero dell’esistenza. Gli uomini, invece, devono pensare mille volte, inciampare mille volte, fare una quantità infinita di errori e forse, alla fine, approdare a qualcosa. Ma è sempre un “forse” e sempre alla fine. Chi fa le guerre? Chi fonda religioni maschiliste? Chi crea armi, campi di concentramento, ideologie fratricide? Quasi sempre uomini, in un rapporto di cento a uno. L’uomo è perso nella testa, distante dal cuore, incapace di sentire la vita nella sua totalità.

Non si tratta di esaltare la donna né di condannare l’uomo. Si tratta di ritrovare una comunione reale, un affidarsi reciproco, un comprendersi e un amarsi senza paure e senza gelosie. E qui la donna ha una responsabilità immensa. Per troppo tempo il mondo femminile ha speso energie nella contrapposizione con l’uomo, invece che nell’affermazione della propria vera natura. Quando una donna entra nei luoghi del potere, spesso si trasforma in un uomo, se non peggio, e questo è tragico. Una donna di potere dovrebbe essere un’apripista per altre donne, non un ostacolo.

La femminilità è accoglienza, sensibilità, cura, amore incondizionato. Perché rinunciarvi? Queste qualità, se vissute pienamente, sono più forti di qualsiasi dogma o struttura sociale. Ciò che appare fragile, se autentico, è in realtà incorruttibile. Le donne, con o senza figli, dovrebbero ricordare che sono madri dell’intera umanità. E una madre vera non fa figli solo per se stessa: custodisce ogni bambino del pianeta. Se questa consapevolezza si risvegliasse, chi potrebbe ancora fare guerra a chi? Quale ideologia, quale partito, quale religione potrebbe mai valere più della vita?

Ogni uomo nasce da una donna: ne consegue che la responsabilità è condivisa. Uomo e donna sono espressioni della stessa Coscienza, manifestazioni complementari. Se una parte crolla, crolla l’altra.

Quanto al tema spirituale: chi sostiene che la donna abbia minore accesso alla dimensione trascendente fraintende profondamente. Dal mio punto di vista, la donna ha un accesso più immediato. I mistici parlano continuamente della necessità di diventare recettivi, sensibili, capaci di accogliere come un grembo materno. Il discepolo è la sposa, il Divino è lo sposo: in questa metafora la donna ha un vantaggio naturale. L’uomo deve lavorare enormemente per arrendersi, per lasciar cadere le difese del suo carattere; la donna, per sua natura, è più incline alla fiducia e all’abbandono.

Il problema è che se gli uomini rimangono ottusi, materialistici e violenti, chi potrà ispirare le donne ad abbandonarsi alla Vita? E se le donne smarriscono la loro natura più profonda, chi potrà ispirare gli uomini a guardare oltre il cielo? Uomo e donna sono due ali: insieme tutto è possibile, separati non vanno da nessuna parte. Lo sguardo dell’uomo ispira la donna, l’abbandono della donna dà verità allo sguardo dell’uomo. È una danza reciproca, infinita, luminosa.

Cara Paula, in sintesi, se le donne non hanno speranza, non ne hanno nemmeno gli uomini. Prima lo comprendiamo, prima usciremo da secoli di miseria.

Un saluto,
Pier

Tags: Equilibrio interiore, disagio esistenziale, consapevolezza, libertà interiore, disidentificazione, trasformazione interiore

Per inserire i commenti vai a fondo pagina

Commenti   

# Federica 2012-01-20 07:50
Ciao Dadrim, se un pò mi hai conosciuta sai che le mie risposte agli argomenti spesso sono sbrigative e apparentemente pare che semplifichi tutto, in realtà non è così.
Anche qui, io faccio riferimento alla mia esperienza personale.
Di tutto ciò che si è disquisito circa la posizione della donna rispetto all'uomo e il loro rapporto per secoli, a mio modo di vedere nel terzo millennio sono aria fritta che non dovrebbe nemmeno essere più considerata dalle persone anche solo di media intelligenza (non voglio pretendere chissà quali intelletti, basta che siano di quel minimo un pò meno duri di comprendonio... ).
Per quanto riguarda il discorso libertà, ecco io non capisco perché ancora oggi si continua a dire che l'uomo ne abbia di più.
Personalmente, ho sempre vissuto da persona libera, e questa mia libertà non è venuta meno nemmeno dopo avere incontrato mio marito. Naturalmente è una libertà che mi godo e vivo nel suo rispetto, nel senso di una spontanea adesione al concetto di fedeltà. Ma sono sempre io...
Il nostro rapporto come uomo e donna non ha mai mostrato difficoltà o crepe... fin dall'inizio è sempre andato liscio come l'olio, e questo perché lui, per quanto venisse da una famiglia che più tradizionalista non poteva essere, nonché distorta, come la maggior parte delle famiglie, nel concetto di ciò che deve fare l'uomo e di ciò che deve fare la donna, non si è mai posto nei miei confronti come l'uomo come per secoli si è sempre inteso.
Mi ha sempre trattata da sua pari, riuscendo magistralmente a mescolare a questo suo rispetto il senso di protezione che prova per me, unicamente per i pericoli che la società ha.
Ecco... se dovessi fare una panoramica, mi chiedo cosa ci voglia, accidenti, che sforzo titanico possa mai essere impostare il rapporto con questa naturalezza e senza schemi preconcetti.
Invece, quando sono fuori, mi trova imbattermi mio malgrado nelle stupidità e dello squallore di certi modi di sentirsi uomo che a mio avviso fanno solo male alla personalità del ragazzo, perché gli creano delle illusioni che, quando crollano dinanzi alla realtà di come sono oggi i rapporti, lo gettano poi nel panico creandogli enormi insicurezze che gli lasceranno lo strascico forse per sempre.
Per colpa di un'educazione sbagliata.
E siamo sempre lì. Se si educa male, si fanno disastri in società.
Quanto alla superiorità spirituale, condivido quanto tu dici che possa esserci, nella donna, un connaturato intuito che permette di penetrare meglio in certe sfumature.
Ma noi siamo fatti per completarci a vicenda.
La mia esperienza me lo consente ogni giorno, con soddisfazione.
Mi spiace invece vedere che questo completarsi la maggior parte degli uomini, usciti da una educazione fatta male, lo rifiutino.
Anche qui vedo la pari responsabilità della donna rispetto all'uomo: perpetuare ostinatamente, a livello educativo, il marcio che arriva dal passato e che continua a fare i disastri oggi (vedi anche la cronaca), impedendo a tutti di guardare avanti e di andare a migliorare. Incatenati senza rimedio ad un passato sbagliato.
# paula maria 2012-01-20 11:45
Ormai sono passati gli anni ,quando pensavo al qualche cambiamento, già ho lasciato la terra risolversi i suoi problemi con questa razza, bella quanto interessante. Il problema psicologico è , come dici tu, non una soluzione quanto un amplificatore. Parlavo del risveglio spirituale solo come arrivo al centro. Niente in più. Io, come un “possessore legale” dei miei ruoli, delle mie valigie femminili, arrivo nei punti in quale ce sempre presente il richiamo al contro-risvegli o. Parlo di una bilancia tipo vecchio, che deve pesare qualcosa, ma quando quasi sono pronta ad arrivare all' equilibrio, un “qual cosina” sale sull’altra parte, e mi fa il contro, mi mette nello stato di riprendere “l’azione”. Non dico che questi stati non sono dei impedimeti anche per i maschi, ma l’uomo non è cosi costretto sempre al suo ruolo, non ha in ogni momento li,viccino, qualcuno che lo attira ,verso un'altra direzione. E, parlo anche solo delle persone che già hanno acquisito ,almeno, la via della consapevoleza,s e non tutta la consapevolezza necessaria.
# renato farina 2012-01-20 23:31
Tutti hanno ragione, dopo aver letto, non so se possa azzeccare con l'argomento in discussione, ma mi venne in mento una cosa che scrissi tempo fa:..."Pazza pazza idea...alle 3 di questa mattina, come al solito mi sono svegliato presto perche´fin da bambino per me era sufficiente dormire 5 ore per ricaricare le batterie, nel dormiveglia sogno cose brutte e anche cose belle.Questa volta i pen-
sieri erano rivolti a questo pazzo mondo, sebbene
il mondo non c'entra nulla e siamo noi i pazzi, quelli che abitiamo la Terra, i cervelloni e i cervel-
lacci.Pensavo nella mia nebulosa: ' e se il "Padreterno" mettesse il piede sul freno e fermas-
se l'universo e le sue leggi, finirebbe di colpo la gravita' il giro attorno al sole e tutto precipiterebbe nel nulla, le acque degli oceani e tutto il porcheriero
di questo mondo.In una frazione di secondo tutto finirebbe: i litigi, la destra e la sinistra, l'accozzaglia di religioni che non hanno portato a nulla...Oppure che tutto girasse all'inverso e potremmo ritornare agli inizi. Diciamo quando a Mose' il famoso Padreterno consegnava le tavole (che pesanti!) con i comandamenti che nessuno ha ascoltato.
Sempre facendo supposizioni con il mio pazzo
sogno visionario, al posto di quei dieci comanda-
menti ci fossero 10 raccomandazioni . Queste:
1- Rispetta la terra e l'ambiente dove devi vivere.
2- Goditi questo paradiso terrestre che ti e' stato concesso,miglio ralo e non distruggerlo.
3-Uomo questa e' la donna, tua compagna e donna questo e' l'uomo il tuo compagno.Compre ndetevi e sopportatevi, le differenze superatele non con l'odio che pagheranno i vostri figli;l'amore dipende da voi, le tentazioni saranno infinite. " la felicita' " dipende dal buon senso, sappiate scegliere...
4- Vivete la vita secondo la vostra coscienza, il bene e' gioia il male dolore, la tentazione una calamita' il libero arbitrio una fallacia.
5- La vita e' una sola non disperderla, sappiala vivere secondo le tue capacita' e quelle che apprenderai durante il suo corso, accetta la sua durata lunga o breve.
6- Non odiare chi ti fa un torto, quello puoi essere anche tu, meno che meno ucciderlo.
7- Accetta le distorsioni della natura esse fanno parte della vita, quali esse siano...
8- I figli sono la continuita' della vita, amali, insegnali conducili attraverso gli inganni...
9- Le virtu', la bonta', la tolleranza e i vizi sono un fardello che ti porterai addosso, sappili amministrare.
10- SE.... la risposta sta solo in te!

Uno scoppio che sembrava una bomba mi sveglio' completamente era il pneumatico di un camion
sulla strada....la brusca realta'. Fuori della finestra vidi il cielo plumbeo, la primavera non c'e' piu' e la televisione annunciava le calamita' del Mondo....
Peccato!
# paula maria 2012-01-21 09:00
Un bel soggetto da discutere, io vorrei mettere il problema cosi: cosa sarebbe stato in seguito , sulla nostra terra, se Mose sarebbe ritornato con le mani vuote?
# Jose Alberto Benavente 2012-01-25 11:55
Ciao sono nuovo, anche se e da un pò che vi leggo, un beso paula alla fine c'è lo ho fatta, volevo solo aggiungere una cosa che purtroppo il uomo e un essere debole e pienno di paure, e il non voler accetare la sua natura si è dovuto fare forte andando sopra gli altri e sopratutto, ma non si rende conto che quello che fa e anniquilirse a se stesso e percio limita la sua liberta e quella degli altri esseri.
Una volta senti ad una amica dirmi una cosa che mi aveva un pò sorpresso e alla qualle rifletto. Diceva, secondo lei che nel mondo non ci sarebbero guerre ne atrocità, se dietro oggi uomo ci fosse una mamma che ama e che rispetta al suo bambino, perche da grande quel uomo amerebbe e rispeterebbe a se stesso e ad oggi essere.
Per me il mondo ha bisogno di nuovo la donna, come la madre terra, a guidare a accompagnare questo uomo pieno di paure. Vi raccomando vivamente un libro, che vi può far capire questo, La Profezia della curandera - Hernà Huarache Mamani, che forse già conoscerette.

PER INSERIRE COMMENTI DEVI ESSERE ISCRITTO.
TI RICORDIAMO CHE L'ISCRIZIONE E' GRATUITA!

Negozio

Libro, maglietta, CD musicali e altri pensieri per entrare sempre più nel mondo di Dadrim.

Canzoni di Dadrim

Ascolta le canzoni che ho composto negli anni: un viaggio nel mondo delle emozioni e del pensiero umano alla ricerca del significato ultimo delle cose.

Iscriviti

Iscrizione gratuita e illimitata permette l'inserimento di commenti e la ricezione newsletter.