Una pecora illusa alla ricerca del suo vero sé
Cominciò piano piano a cercare prima di tutto quali erano stati i motivi che avevano ridotto così la pecora padre, da lì iniziò a leggere libri , voleva risposte, la sofferenza era troppa. Ma non le avevano detto che un giorno avrebbe riavuto tutto quello che le era mancato con gli interessi? Perché doveva rinunciare a quel sogno? Non ce la faceva a crescere l'agnellino senza le sue illusioni, le sue "certezze". Aveva vere e proprie crisi d’identità, tutto sotto i suoi piedi barcollava, era come un terremoto catastrofico. Iniziò a leggere con avidità, aveva bisogno di capire, cercava la "VERITA'", adesso per il bene suo e dell'agnellino, doveva aprire gli occhi. Divorava libri di psicologia, psichiatria, di saggistica, ne acquistò centinaia, ma non le bastava mai. Dopo anni di ricerche approdò in una prateria bellissima, luminosa, che mai avrebbe immaginato di poter percepire con i suoi numerosi limiti: "LA PRATERIA SPIRITUALE". Iniziò a brucare l'erba in quel sentiero, cominciò a capire che tutto quello che aveva "appreso" fino a quel momento era da valutare in maniera diversa, doveva leggerlo con un'altra chiave di lettura, anzi si doveva "resettare". Piano piano riuscì a provare "COMPASSIONE" per la povera pecora padre e per tutti gli ovini, partì allora alla ricerca del suo vero sé.
Pier ha risposto: Cara Antonella, grazie per la tua bella lettera e complimenti per il tuo blog "Il vero sé"!
Che la pace e l'amore trovino per sempre rifugio nei vostri cuori, e che da lì si possano diffondere ad ogni persona che incontrerete!
Pier
Tags: Ricerca della felicità, Coscienza, Consapevolezza, Silenzio interiore, Meditazione, Presenza, Disidentificazione, Mente e pensiero, Nisargadatta Maharaj, Ramana Maharshi, Spiritualità non duale, disagio esistenziale, consapevolezza, libertà interiore, disidentificazione, trasformazione interiore
Commenti
Che belle parole Antonella!!!
Leggere mi ha aiutato moltissimo, in particolare però i libri di Osho hanno apportato quella consapevolezza necessaria per osservare tutto con distacco, uscendo così dal carcere a vita chiamato vittimismo.Buon a vita :kiss:
Quanto vorrei, ma in me qualcosa si rifiuta di comprendere e vorrebbe solo vederlo soffrire, in più quando vedo nascere in me questi pensieri mi sento anche in colpa...
Almeno qui ho trovato un po' di conforto!
Grazie a tutti voi,
un bacio
Sofia
Deve andare così, accetta
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