Gesù e la colpa di chi muore di fame
Paolo ha scritto: Ciao Pier, bentornato. Volevo condividere con te un pensiero, o meglio, una provocazione in merito ai Vangeli: «Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?”. Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.»
(Matteo 6,31-34)
Ma, mi chiedo io, che colpa ne hanno quei poveretti in Africa che muoiono di fame ogni giorno? Il Padre nostro celeste lo sa o non lo sa che tutte queste cose servono per vivere? A me sinceramente non convince per niente questa spiegazione: mi pare troppo semplicistica e banale. La verità è che, senza meriti o colpe, a volte i fatti ci cadono addosso e Dio non se ne cura né oggi né domani. Tu che ne pensi?
Ciao e grazie,
Paolo
Pier ha risposto: Gentile Paolo, che colpa hanno i bambini che muoiono di fame in Africa, quelli che vengono maltrattati o abbandonati ogni giorno in ogni parte del mondo, o tutte le persone che vivono l’inferno sotto le bombe e gli embarghi di qualche potente nazione lontana? Nessuna, dico io. Ma secondo te il Cristo, con le sue parole, si rivolge a queste persone o a chi, nel pieno della salute fisica e mentale, compie scelte e azioni che determinano la miseria e il dolore del mondo? Pensi che Gesù, vedendo un bambino morente di fame, si metterebbe a parlargli del Regno dei Cieli invece di cercare un pezzo di pane? Gesù parla a tutti coloro che, in piena salute, vivono unicamente inseguendo denaro, potere, abiti di lusso, prestigio e fama, poiché sono costoro i veri responsabili di chi muore di fame. A questi il Cristo dice: «Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più.»
Cosa significano “il regno” e “la giustizia di Dio”? Come spero di aver chiarito nelle riflessioni precedenti, il regno di Dio è l’amore incondizionato. Ti sembra semplicistico e banale? Dal mio punto di vista, vincere il proprio egoismo e la propria stupidità è la cosa più complessa e rilevante che esista.
Dici poi: «A me sinceramente non convince per niente questa spiegazione». Io credo che Gesù non dia spiegazioni: indica un fatto. Dice, in sostanza, che se ci amiamo, il cibo, i vestiti, un riparo e tutto ciò che ci serve per vivere in modo sano ed equilibrato, lo otterremo senza problemi. Ma se lottiamo gli uni contro gli altri per avere sempre di più, per essere superiori e venerati, allora vivremo nella paura, nell’odio e nella violenza.
Infine affermi: «La verità è che, senza meriti o colpe, a volte i fatti ci cadono addosso e Dio non se ne cura né oggi né domani.»
Io ti rispondo: la verità è che, senza meriti ma pieni di responsabilità, gli uomini si fanno cadere addosso una marea di fatti dolorosi e folli senza curarsene né oggi né domani, mentre Dio rimane in eterno al loro fianco, in silenziosa attesa del loro risveglio.
Un caro saluto,
Pier
Tags: Maestri spirituali, Riflessioni sulla vita, Vangelo di Matteo, fede, responsabilità umana, amore incondizionato, coscienza
Commenti
Le "ingiustizie" non esistono solo per i bambini neri affamati ma anche nella nostra vita, nella mia zona una famiglia è stata sterminata dai funghi velenosi, che colpa ne aveva il ragazzo che mangiandoli in casa cucinati dalla madre è morto.
Come vedi se rimaniamo con le parole del Cristo non c'è soluzione apparentemente, ma la domanda che ci si pone è come è possibile che DIO che tutto vede e tutto può, come può permettere che questo accada, quale disegno o ragione oscura può essere cosi importante da essere superiore alla vita delle persone.
Se come dice Dadrim il regno dei celi è amore incondizionato come si esplica questo amore se i suoi figli soffrono e muoiono in maniera tragica, quale risveglio si può aspettare DIO da noi se moriamo.
A queste domande esiste solo una risposta che le collega e le illumina di una nuova luce, la risposta è che Il caso non esiste ogni fatto che noi viviamo o ogni esperienza che facciamo è tutto preordinato e organizzato, io non lo so perché sono nato bianco in italia e non nero in Africa, se accettiamo questo fatto " il caso non esiste " e lasciamo a DIO il compito di decidere della vita degli altri senza volerci sostituire a LUI , confidando nel suo amore incondizionato il resto e tutte le nostre domande e paure si attenuano fino a scomparire.
Io mi fido di Cristo dello spirito Santo e del padre nostro nei celi e sono certo che anche se non lo comprendo quello che vedo è la manifestazione del Suo Amore incondizionato.
Prima che Sigmun Freud iniziasse la sua ricerca per interpretare i sogni. l'uomo era considerato come una cosa unica solo la parte fisica veniva presa in considerazione e certo non si sospettava che dentro di noi ci fosse due mondi, il mondo della mente (emozioni e sentimenti) e il mondo fisico , che coesistono insieme dentro di noi senza la possibilità di sapere dove inizia uno e finisce l'altro, oppure il mondo degli omosessuali o delle lesbiche, persone in cui le sensazioni e il loro sentire interiore non corrisponde al loro aspetto fisico, anche in loro esistono due mondi che sono in netto contrasto fra loro e comporta per loro difficoltà e sofferenze dovute principalmente dalle nostre convinzioni etiche e religiose.
Sono sicuro che verrà qualcuno che come Freud che ci permetterà di dare le giuste risposte alle nostre domande.
Un caldo saluto
Che serve altro? Che cosi che funziona,non puo'?
Dio che sta al nostro fianco in attesa di un nostro risveglio,mi sa che attendera' invano,se non ci da' un'aiuto,una scrollata,ci siamo troppo allontanati e persi,anche solo per sapere che Lui c'e', e pur volendo,pronti a rinnegarlo! Esponiamo tutti bei concetti,e i piu' saggi, con dettagli piu' elaborati ci dicono o indicano come dovrebbe essere,ma se non c'e' piu' sordo di chi non vuol sentire,a che serve?Se non facciamo cio' che sarebbe, credo io, di basilare importanza,e cioe' indagare noi stessi,tutto il resto sono solo parole al vento.Forse chi e' egoista o stupido neanche lo sa,si dice che siamo inconsapevoli,c he noi non siamo i nostri pensieri e le nostre azioni, stiamo vivendo in un sogno,allora rallegriamoci,i n realta' non succede niente di cio' che vediamo!
Quante cose mi hai insegnato da quando hai aperto il blog ... perchè hai un bellissimo modo di vedere e capire la vita
grazie omar
D.
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