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Liberarsi dalla gelosia e dal possesso

ragazzo che guarda la città

Linus ha scritto: Credo che qualcuno lo definirebbe semplicemente un problema di gelosia/possesso ma io proprio non so da dove partire per tentare di liberarmene perché è altamente "invalidante". È davvero un peccato perché non sono capace di vivere appieno e serenamente situazioni altrimenti piacevoli della vita. Che rabbia! So da dove nasce, so come agisce dentro di me e so che non porterà mai a nulla di positivo ma proprio non so come gestirla e affrontarla questa sensazione faticosa e fastidiosa, provo ad osservarla con distacco, ho provato ad ignorarla ma nulla, è troppo forte e profonda . Grazie!

Pier ha risposto: Sai da dove nasce e sai anche perché? Non solo a livello intellettuale, perché hai letto e studiato mille libri sulla gelosia e il possesso, ma a livello intimo e personale, direi esperienziale? Non credo, o perlomeno non sino in fondo, altrimenti ora staresti già osservando questo “problema di gelosia/possesso” svanire pian piano. Lo percepisci troppo forte e profondo perché non sei andata ancora in profondità sino a toccare il “fondo” della tua coscienza! Proviamo ad immergerci insieme, giacché la struttura essenziale della nostra mente è uguale in tutti noi. Viene prima la gelosia o prima il possesso?

Avere il coraggio di stare bene con se stessi

Coppia al lago al tramontoOgni volta che penso di essermi liberata da quel demone che mi accompagna, che mi svaluta, che filtra il mio sguardo verso me e verso il mondo, lo ritrovo in qualche altra situazione. Com'è faticoso stare in una relazione, eppure nemmeno ho una vera relazione. La parte di me che non si vede come una persona che vale è quella parte che non mi permette di farmi amare da un altro.

Lo sguardo degli altri se desideroso di me mi spaventa e mi infastidisce e allo stesso tempo lo cerco e ne ho un'estrema necessità. Vorrei essere amata per sentire meno la fatica della mia battaglia, però se qualcuno mi ama troppo io non respiro. Vorrei essere leggera e sicura con l'altro. Invece sono fragile, vulnerabile, nuda. Fa male!

La domanda dell'anima

Tomba pop

Nel giorno della fine la nostra Anima non si chiederà quante altre Anime siamo riusciti ad aiutare in vita, ma vorrà prima di tutto sapere cosa ne abbiamo fatto di Lei. Per questo è cosa buona iniziare da sé, e solo poi, quando si è sufficientemente liberi e in pace interiormente, allungare la mano anche a chi ci sta accanto. Un uomo che non sa nuotare non ha mai salvato qualcuno che stava affogando, semmai sono morti entrambi...

Per un 2018 libero da ogni pregiudizio

Parlamento Belgrado

Il pregiudizio è l’espressione di pensieri, sentimenti e azioni condizionati, e cioè deformati da false informazioni introiettate senza verifica o da esperienze passate sovrapposte per sommaria analogia. Il pregiudizio, pertanto, poiché ci impedisce di comprendere e agire partendo da una chiara percezione della realtà,  è una delle causa fondamentali della nostra sofferenza e dei nostri interminabili e stupidi conflitti. Smascheriamo i pregiudizi, liberiamocene completamente, non facciamoli entrare anche in questo prossimo nuovo anno!

AUGURI PER UN BUON 2018

Qui è sempre, ora è ovunque!

Nisargadatta Maharaj

Oggi, 08/09/2017, 36° anniversario della morte di Nisargadatta Maharaj, per ricordare…

Nisargadatta: …ovunque andrai, troverai te stesso. Per quanto lontano tu possa andare nel tempo, tu sei sempre lì.

Visitatore: è ovvio che non sono onnipervadente ed eterno. Io sono solo qui ed ora.

Nisargadatta: Più o meno. Il “qui” è ovunque, e “l’ora” è sempre. Vai al di là dell’idea “io sono il corpo” e scoprirai che lo spazio e il tempo sono dentro di te, e non viceversa…

Frammento tratto dal libro “Io sono Quello”, di Nisargadatta Maharaj, Pag. 363-364

Per chi vive una prova estrema della vita

Stanza confessionale di Leopoldo Mandic

La maggior parte di noi immagina la vita come un viaggio ordinato e benevolo, dove anche se si dovessero incontrare il male e l’iniquità, le forze del bene e della giustizia prevarrebbero riportando ogni cosa lungo il retto sentiero. Tutto ciò lo si immagina e desidera ancor più quando si tenta in ogni modo di condurre un’esistenza buona, saggia e aperta agli altri. La realtà è che la vita, attraverso i suoi mutevoli accadimenti, le sue imprevedibili e assurde iperbole, può essere tremendamente ingiusta, violenta e spietata con chiunque. Possiamo patire lutti strazianti, perdite economiche disastrose, subire profonde ingiustizie, essere calunniati, emarginati, violati nel corpo e nell’anima. Tutto ciò può accadere a persone buone, che hanno sempre e solo cercato di fare del bene? Sì, assolutamente sì, e forse ancora di più.

Libri

Contengono alcune fra le risposte più significative del blog su amore, meditazione, realizzazione di sé, libertà dai condizionamenti.

Canzoni

Ascolta le nostre canzoni: un viaggio nel mondo delle emozioni e del pensiero umano alla ricerca del significato ultimo delle cose.

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