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L'instancabile domanda di verità e pace

Adelaide ha scritto: Ho un paio di cose da dirti. Non chiedo risposte perché non sono domande, magari se qualcosa di questo rimane, potremmo parlarne quando verrò… Se qualcosa di buono finora ho combinato, lo devo alla serietà della domanda instancabile, con incrollabile fede, sempre ritrovata, rinnovata e rafforzata dopo ogni disagio interiore, ad un durissimo lavoro di radicamento, di presenza, pur sapendo che sono solo all'inizio, una costanza della quale mai mi sarei creduta capace, supportata da tutta l'energia che ho, concentrata unicamente a tale intento.

Pace e silenzio, silenzio e pace

Come sintesi degli incontri e degli scambi avuti in queste settimane condivido con tutti Voi le parole del Maestro Maharaj Nisargadatta...
Visitatore: Se le parole non hanno realtà in se stesse, perché parlare allora?
Maharaj: Perché le parole servono al loro scopo limitato, che è la comunicazione interpersonale. Non spiegano i fatti, li comunicano soltanto. Quando hai trasceso la persona, non hai più bisogno di parole.
V. Cosa può portarmi al di là dell'individuo? Come oltrepassare la coscienza?
M. Le parole e le domande provengono dalla mente, e ti mantengono là. Per trascendere la mente, devi essere quieto e silenzioso. Pace e silenzio, silenzio e pace: questa è la via che porta oltre. Smetti di fare domande.
V. E dopo aver smesso, che faccio?
M. Che altro vuoi fare? Osserva e aspetta.
V. Cosa devo aspettare?
M. Che il centro del tuo essere emerga dalla coscienza. I tre stati, sonno, sogno e veglia, appartengono tutti alla coscienza, al manifesto. Ciò che tu chiami non-cosciente si manifesterà comunque, col tempo. Il non-manifesto è oltre la coscienza. Al di là di tutto, e in tutto, si trova il cuore dell'essere che batte costantemente: manifesto/non-manifesto; manifesto/non-manifesto (saguna-nirguna).(...)
M. Tu sei responsabile solo di ciò che puoi cambiare, e l'unica cosa che puoi cambiare è il tuo atteggiamento. È tutto ciò di cui sei responsabile.
Sri Nisargadatta Maharaj
Frammento tratto da: "Io sono Quello, Sri Nisargadatta Maharaj, Pag 343-344, Ubaldini editore".

Le differenze sono solo nella mente

Luca ha scritto: Ciao Pier, volevo chiederti, secondo te la vita ha uno scopo, perché c’è la morte, che seno ha nascere? Quante differenze vedo, quanta follia. Che senso ha tutto ciò? Non so!

Un caro saluto

Pier ha risposto: Le differenze sono solo nella mente ma noi non siamo la mente! La mente è solo un pensiero, un frammento, una forma momentanea legata alla coscienza di sé. Pensiero più consapevolezza, identificati e confusi, generano quel che solitamente nel misticismo è detto "mente": un flusso di pensieri ritenuti personali, propri, relati al "me", al mio "Io". La "mente" generando un riflesso confuso della realtà, confonde la coscienza impersonale in uno specifico punto dello spazio e del tempo, generando l'illusione della personalità. Ecco allora che l'unico scopo che possiamo trovare nel dolore e nella follia del mondo è quello di pulire lo specchio mente. Tutti gli scopi e le differenze sussistono solo nella mente sino a quando il suo riflesso sarà deformante. Come in uno specchio rotto la nostra immagine si riflette in mille pezzi, nello specchio mente invaso da pensieri il mondo si frantuma in mille parti contrapposte e conflittuali.  Fra noi e un cane non v'è molta differenza. Se guardi un uomo e un topo attraverso la mente vi trovi grandi differenze. Se li guardi partendo dall'essenza non sono due cose diverse ma espressioni della medesima vita.

Volere la pace conquistando il mondo

Sabrina ha scritto: Vorrei purificarmi, essere limpida, solo piena di buoni propositi e benevolenza. Trovare la forza di fare, fare, fare, agire, agire, agire, costruire. Ma perché invece mi ritrovo tutta questa svogliatezza, rabbia e cattiveria? Anche con te sono riuscita a vomitare la mia rabbia, con te che mi hai sempre sostenuto.
Buona serata
Pier ha risposto: Quanti propositi! Tutto questo voler fare, fare, fare, agire, agire, agire e costruire, è il rovescio della medaglia. È il pendolo della mente che andando troppo in alto deve poi necessariamente schiantarsi nuovamente in basso. O viceversa, che andando troppo in basso deve riscattarsi andando così in alto da finire dove l'aria è irrespirabile. Essere e fare quel che c'è è difficile. Il mare, il vento, il silenzio della mente, passeggiare, fare un umile lavoro con cura e attenzione, e poi, così, dimenticarsi di sé… È difficile, lo so!, ma se si scopre che è la cosa più sana e bella ce la si può fare, un po' alla volta.
Ma tante volte si vuole sì la pace, ma conquistando il mondo! E questo non si può.
Un abbraccio
Pier

Osho e topolino: relazioni ingannevoli

Paolo ha scritto: Ho rincontrato questa donna dopo tanti anni. (…) Eravamo giovani allora e nell'età matura con i miei capelli bianchi l'ho rincontrata. Il mio desiderio di averla come compagna, dopo la mia separazione, era forte, sentivo qualcosa dentro di me. Ho seguito il mio cuore! Dopo 4 anni di relazione ci siamo ritrovati, “dopo la sua proposta”, a poter dare inizio ad  una convivenza. Io ho lasciato la mia casa e mia figlia per seguire il mio cuore e il desiderio dell'uomo innamorato. Trovata la casa abbiamo iniziato i lavori, ecc., ecc.. Eccoci arrivati al tanto atteso inizio. Io, Lei e i suoi tre figli, mia figlia fuori perché non voleva fare parte della famiglia allargata e felice. Dopo 45 giorni l'amara sorpresa, la prima, la chiamata del proprietario che mi annunciava la raccomandata della disdetta di locazione della nostra abitazione. La seconda, la comunicazione dell'ufficio  anagrafico che mi informava che lei aveva dato la disdetta di residenza quattro giorni dopo dalla nostra domanda. La terza, "se vuoi il rimborso delle spese mostrami gli scontrini fiscali". Mi sono ritrovato il 18 giugno alle ore 13,30 solo, senza niente. La donna che mi aveva promesso di camminare insieme non era più con me. Andata via senza lasciarmi il suo indirizzo, senza lasciarmi e darmi la possibilità di cucinarmi un uovo. In quella casa sono rimasto solo io e un letto, e basta. Si è portata via la mia vita, la mia dignità, sono rimasto nudo interiormente  ed esternamente. Lei che ha la libreria piena di libri di meditazione, Osho, ecc. ecc.. Lei che parla di elevazione dell' anima, come ha potuto essere così cinica. Si vantava delle sue qualità spirituali. Mi domando se questi libri tanto decantati, come gli aforismi cliccati su facebook fanno veramente parte di lei, oppure sono solo una parte della medaglia. Cerco  delle risposte che  sicuramente non potrò mai avere da lei, visto che i suoi segreti li mantiene ben custoditi, ma la sua immagine personale da come si presenta  è della vergine immacolata senza peccato. Mentre invece, come mi ha fatto notare un mio amico leggendomi e commentandomi un passo della divina commedia, siamo più vicini all'Inferno capitolo 17. Cerco  di rincuorarmi anche se penso che alla mia età non ho più tempo di giocare con i sentimenti altrui, oltre al chiedermi continuamente come abbia fatto a giocare con i miei? Sono persino andato contro mia figlia che era la mia famiglia per prendere per mano la sua. 

SICURAMENTE SE AVESSE LETTO TOPOLINO AVREBBE IMPARATO IL RISPETTO VERSO GLI ALTRI
GRAZIE PER L'ATTENZIONE, SCUSATE IL MIO SFOGO, E SPERO DI LEGGERE DELLE PAROLE DI CONFORTO ANCHE SE CREDO CHE NON CI SIA NIENTE DA DIRE.
 PAOLO

Pier ha risposto: Gentile Paolo, v'è chi nei Vangeli ha scorto la giustificazione per l'inquisizione, le crociate e la guerra santa. Tutto ciò che è fuori di noi serve solo a mostrarci quel che è dentro di noi. Forse dalla lettura di Topolino avremmo ottenuto gli stessi risultati. Ora, come Osho e Topolino possono solo essere proiezione di quel che è in lei, lei è a sua volta proiezione di quel che è in te, di quel che andavi sognando e che pertanto guardavi non vedendo sino in fondo. Il desiderio di trovare pace e felicità spesso ci porta a proiettare immagini su di una realtà che nelle sue parti più intime non corrisponde per nulla a quel che pensiamo.

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