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I terroristi sono ovunque

Terrorismo

Si stima che solo negli Stati Uniti d’America ci siano 350 milioni di armi da fuoco. Gli abitanti sono 320 milioni, fate voi. Il numero di armi diffuse nel mondo fra semplici cittadini è pressoché incalcolabile. I mussulmani nel mondo sono circa 1,6 miliardi. Su 1,6 miliardi di individui un folle che spara a qualcuno vi sarà sempre, non credete?! A casa sua è molto probabile che vi sia un Corano. A questo punto, se tutti i media del mondo etichettano l’atto di follia come possibile “matrice islamica” credo sia altrettanto facile trovare in rete qualche altro folle che attraverso un sito o una pagina facebook esalterà il gesto, lo rivendicherà come proprio e ben pianificato. Ecco fatto! Oggi trovare e creare sempre nuovi eventi per fomentare la paura, la divisione fra popoli, la guerra e l’odio, è facilissimo e pure gratis.

Migranti, terrorismo, guerre e dintorni

Caraglio_VoyeurismNicola ha scritto: Ciao Pier, la mia è una domanda semplice: ma se Dio ci ha creati e ci lascia sguazzare in questo caos non potrebbe significare che alla fine si deve vivere così? Elevarsi è forse per pochi, regna la stupidità, l’inconsapevolezza... La scelta è obbligata per vivere in un contesto sociale spietato o quale altra soluzione può esserci?
Pier ha risposto: Gentile Nicola, se coinvolgi Dio devi approcciare la questione con chi sostiene l'esistenza di Dio e nel particolare quadro teologico o filosofico di riferimento. Il Dio di un mussulmano non declina le medesime regole e i medesimi valori del Dio di un cristiano, come quello di un cristiano non è proprio in sintonia con quello di un ebreo (checché ne dicano), e così ad nauseam: buddisti, induisti, cristiani ortodossi, protestanti... È mia convinzione che l'essenza di ogni religione scaturisca dalla medesima sorgente ma le interpretazioni che nei secoli si sono aggiunte provengono evidentemente da interessi e tradizioni regionali, tribali, razziali e necessità ambientali.
Vino sì, vino no, maiale no, agnello sì, mucca sacra, mucca macellata, donna vergine, donna puttana, sposa bambina, uomo pedofilo, velo sì, burka no, minigonna non so...

Ma quante stronzate scrivi

 

 

 

 

 

 

Qualcuno mi ha inviato questa breve mail anonima:
"Ma quante stronzate scrivi, non perdere tempo a scrivere tanto ma cerca di fare delle buone esperienze".
Sai, qualunque cosa io provi a rispondere (alla tua mail) mi pare una gran stronzata. Curiosa situazione.
Grazie per la condivisione, ci mediterò...
Pier

Bertone e Gesù

Tarcisio Bertone"Io stesso ho cercato benefattori che pagassero la ristrutturazione di un appartamento che, lo ricordo, non è mio ma di proprietà del Governatorato. Poiché non se ne sono trovati, ho pagato di tasca mia, e salato, con i miei risparmi (300mila euro, ndr), solo dopo sono saltati fuori pagamenti ulteriori, si parlava di duecentomila e adesso vedo che sarebbero addirittura 422 mila euro, più del doppio...
Ci sarà una trentina di cardinali che vive in appartamenti anche più grandi".

Cardinale Tarcisio Bretone


“Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento...
A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l'altra; e a chi ti toglie il mantello non impedire di prenderti anche la tunica. Da' a chiunque ti chiede; e a chi ti toglie il tuo, non glielo ridomandare...”

Gesù

La libertà della solitudine

Terrazza sul Danubio

Sara ha scritto: Ciao Pier, volevo dirti che il mese prossimo parto. Ho tantissima paura ma devo, semplicemente devo. Mi sento molto sola nell'anima e nel cuore. A te è mai capitato? Un abbraccio.

Pier ha risposto: Sì mi è capitato. L'unica differenza che noto fra oggi e un tempo è l'aver imparato che la solitudine del mio cuore è la mia salvezza. Il dolore era dato dal ritenere d'aver bisogno di una qualche forma di conferma da parte del mondo esterno. Le risposte che cerchiamo fuori da noi per placare quel apparentemente insaziabile bisogno di essere visti, amati e confermati, quando non trovano riscontri positivi ci gettano nello sconforto, in un profondo senso di isolamento e annientamento. Quando ho visto che quel bisogno nasceva da un senso di insufficienza e mancanza artefatto, instillato dall'ambiente esterno, e non da una mia reale condizione interiore, ho smesso di percepire il dolore dell'isolamento mentale e ho scoperto la bellezza dell'essere soli. Ora godo e amo la presenza di molte persone ma non cerco più in loro una risposta alla solitudine, ma anzi, vedo e accolgo con sempre più compassione ed empatia la medesima solitudine che li abita. A volte percepisco affiorare nuovamente quel “primordiale senso di mancanza e isolamento”, ma so che è come una bolla di sapone che fluttua nell’infinito e solitario spazio della Coscienza: come viene ad un tratto svanisce.

Libri e canzoni

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Libri

Contengono alcune fra le risposte più significative che Pier ha dato a domande di amici e ricercatori sulla conoscenza di sé.

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