Banner
Sull’esistenza del male PDF Stampa E-mail

Il maleScrivo queste parole in risposta ad alcune domande e commenti ricevuti a seguito della pubblicazione dell’articolo: “Io vedo un mondo…”.

Il male esiste? Certamente! La nostra società si fonda su valori effimeri, egocentrici, malati e che, pertanto, dovremmo iniziare a chiamare “disvalori”! I nostri processi d’istruzione, ormai, servono quasi esclusivamente a fornire ai giovani i minimi strumenti per sopravvivere in un mondo fatto di sopraffazioni. Le nostre scuole riempiono i cervelli dei ragazzi di conoscenze, ma non toccano mai la dimensione etica e spirituale della vita. Come e per cosa impiegare i saperi acquisiti non è affare del nostro sistema educativo, questo ruolo è stato totalmente occupato dalle pubblicità, dai programmi d’intrattenimento televisivo o dal resoconto minuzioso della vita privata dei nostri personaggi pubblici e politici, spiattellato persino nei telegiornali. I nostri tanto amati leader possono pure parlare dalla mattina alla sera di democrazia, libertà, equilibrio sociale e amore, ma se poi, quel che i giornali e le televisioni propagandano è il loro vergognoso comportamento etico e politico, quale potrà essere il reale messaggio che arriva al popolo? Già a cinque anni i bambini sanno quali sono i cardini e le aspirazioni su cui si basa il sistema sociale con cui dovranno confrontarsi: assoluto narcisismo, appagamento di ogni desiderio possibile e immaginabile, desiderio di potere per il puro piacere di sentire che si ha potere. Questo è l’apogeo della cultura che domina, oggi, la maggior parte del pianeta. Oggi viene chiamato educazione un processo d’istigazione alla sopraffazione del più debole, perpetrato attraverso conoscenze dialettiche, umanistiche, economiche e scientifiche. La nostra cultura è stata totalmente svuotata della dimensione del Divino, dell’Eterno e della Domanda sul Significato Ultimo delle nostre vite. Mai come oggi si è temuto e nascosto il fatto della morte, e quando l’umanità rinnega la destinazione finale del suo cammino, perde anche, inevitabilmente, la misura necessaria a cogliere la distinzione fra il bene e il male, il vero e il falso.

Oggi il nostro sapere scientifico è così vasto da poter offrire a tutti un sano e dignitoso tenore di vita, eppure, quel che accade nei fatti è che chi ha già molto, ogni giorno ottiene sempre di più, e chi non ha nulla, ogni giorno perde anche la speranza di poter ottenere qualcosa, costretto a lavorare come un mulo per produrre l’inutile al prezzo di un mutuo inestinguibile e di un divano Ikea a rate. È terrificante vedere come il progresso scientifico non si sia evoluto a pari passo del progresso etico e spirituale. Oggi l’uomo è un essere mostruoso e deforme, dotato di testa e genitali giganteschi, ma di un cuore e di un’anima miserabili.

Il male esiste? Certamente! Ma cosa possiamo fare una volta che abbiamo visto tutto ciò?

Nella mia visione delle cose, la prima cosa che dobbiamo fare è estirpare il male che vive in noi, cercando di equilibrare mente, genitali (istinti) e cuore. Molte persone, quando aprono gli occhi su questa desolante realtà fatta di dolore, ignoranza e violenza, si abbandonano allo sconforto, al cinismo, al nichilismo o ad altre forme di difesa. Molte altre invece tentano di cambiare le cose attraverso azioni o attività sociali e politiche. Questa seconda reazione è sicuramente migliore della prima, anche se può divenire ben più pericolosa e devastante della precedente. Chi si abbandona allo sconforto fa del male unicamente a se stesso, ma chi opera sulla società, senza aver prima estirpato ogni radice d’ignoranza dal giardino della sua anima, cade facilmente in fanatismi e megalomanie che contribuiscono ancor più all’aumento del disordine e del dolore su vasta scala.

Non sono le regole e i costumi sociali che devono cambiare, ma è la consapevolezza dell’individuo. L’unica vera rivoluzione possibile non è un’azione ideologica, politica o normativa, ma è una rivoluzione educativa, valoriale e spirituale. Nei cuori dei nostri bambini deve essere protetta e aiutata a crescere la dimensione del Mistero, del Divino, del Gioco, dell’Amore, della Condivisione e della Fratellanza. Mai più devono essere coltivati i semi del desiderio di potere, del narcisismo e dell’egoismo.

Questa rivoluzione può accadere unicamente se ognuno di noi, sin da subito, inizia a rendersi conto che l’unica destinazione a cui ci porterà la “cultura” vigente è la disperazione e l’autodistruzione. Se sin da subito, in noi stessi per primi, iniziamo a riscoprire e accettare l’esistenza della morte, con l’enorme e potente domanda che questo fatto ci impone, e cioè la domanda sul Mistero, l’Eterno, l’Ignoto e l’Amore, ecco che in noi nascerà spontaneamente un fuoco capace di incendiare il mondo intero. Diverremo come un virus risanatore che demolirà le difese immunitarie dell’ignoranza, frutto della paura della verità e della libertà.

L’essere umano è un’entità estremamente contraddittoria: soffre per timore di sperimentare la sua reale natura interiore, una natura fatta di consapevolezza, beatitudine e amore. L’uomo soffre per paura di amare, quando l’amore è la sua unica possibilità di gioia. Quant’è commovente e straziante l’esistenza dell’essere umano! Il male è unicamente l’effimera resistenza che operiamo nei confronti del Sommo Bene. Dico effimera perché fatta di piaceri che durano un istante, lasciandoci in quel gran senso di vuoto che sentiamo proprio perché continuiamo ad allontanarci da quella dimensione di pienezza che è intrinseca alla nostra reale natura divina.

È partendo da questa visione delle cose che, nei giorni scorsi, mi sono permesso di dire che non dobbiamo temere il male altrimenti collaboriamo al suo sostentamento, ma è anche certo che per poter non temere il male dobbiamo prima aver avuto la forza ed il coraggio di riconoscere l’esistenza del male, altrimenti rimarremo sempre e solo degli individui ottusi e infantili, che sono poi le persone più facilmente esposte all’inganno, al danno e al dolore. Ma quando diveniamo consci della presenza del male, ecco che per me è fondamentale riconoscere che la vera radice di ogni male è la paura della paura, la paura del male. Chi cerca di cambiare le cose unicamente attraverso un’azione esteriore, non riuscirà mai a portare a termine la sua opera, perché troppo vasto e profondo è ancora il sonno dell’umanità. L’unica cosa che potrà ottenere è di aver dimenticato di realizzare la sua personale dimensione spirituale, giungendo così all’appuntamento con la morte impreparato e timoroso. Nel giorno della fine la nostra anima non ci chiederà quante altre anime siamo riusciti ad aiutare in vita, perchè vorrà prima sapere cosa ne abbiamo fatto d’essa stessa. Per questo mi sento di dire che è cosa buona iniziare da sè, e solo poi, quando saremo prova vivente dell’esistenza del bene, allungare la mano anche a chi ci sta accanto, perché un uomo che non sa nuotare non ha mai salvato qualcuno che stava affogando, casomai sono morti entrambi. Certo è anche che se nulla abbiamo mai tentato, quando dovremo rispondere alla nostra anima, il nostro silenzio sarà così assordante da rimbombare e ripercuotersi per molto tempo, se avremo ancora un domani.

Dadrim

Trackback(0)
Commenti (2)Add Comment
...
scritto da *Falco in Libertà*, aprile 13, 2009
vero Dadrim, ti sei spiegato bene ..grazie
...
scritto da athena, aprile 10, 2009
splendido... a pochi è permesso indossare la maschera bianca. a mio avviso, un "mascheramento" di altissimo valore.

Scrivi commento

security code
Scrivi i caratteri mostrati


busy
 
SEO by Artio
© 2010 Il Blog di Dadrim
Joomla! is Free Software released under the GNU General Public License.
P.IVA: 03553520242
CREATIVE COMMONS Creative Commons License
Il blog di Dadrim by Dadrim is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
Based on a work at www.dadrim.org.
Googlerank, pagerank di Google