Qualcuno ha posto la seguente domanda: Ti sarebbe possibile riassumere in poche parole l'essenza del tuo pensiero, per uno come me che ti ascolta parlare per la prima volta.
Risposta di Dadrim: Mi chiedi se sia possibile riassumerti in poche parole il mio pensiero. No. È impossibile. Mi hai fatto una domanda alquanto superficiale. Posso riassumerti il mio pensiero in poche parole?...
Qui non siamo agli esami di maturità, non dobbiamo leggere i bignami di filosofia perché tra due giorni c'è l'interrogazione e durante tutto l'anno abbiamo sempre creduto che Eraclito fosse il nome di una marca di assorbenti (risate generali)... Battute a parte, ho notato che molti tendono a fare questa domanda quando sentono qualcuno parlare di spiritualità, filosofia o cose del genere.
Credo che nella mente di troppe persone si sia ormai radicato un pensiero alquanto pericoloso: "per tutto ciò che non riguarda soldi, carriera e successo non vale la pena spendere troppo tempo". Non sto dicendo che questo sia il tuo caso. Questo lo sai solo tu. Ma credo che per tanti si possa dire che ciò è vero.
Rifletti un po' su alcune cose. Andresti da un fisico a chiedergli se ti può riassumere in poche parole anni di studio e fatica spesi nel tentativo di apprendere le leggi del cosmo? Non credo, altrimenti saresti folle. Oppure, andresti da un pianista a chiedergli se può riassumerti in poche note le canzoni che ha composto in una vita? Credo meno ancora, non ti pare?
E allora perché quando una persona parla dell'animo umano, della ricerca interiore e del significato ultimo delle nostre vite c'è sempre qualcuno che salta fuori con queste domande? Se vai ad ascoltare una conferenza di economia, e magri paghi per partecipare, non credi che alla fine dell'incontro ti verrebbero domande ben più interessate e utili del chiedere: mi scusi l'ho ascoltata per un po', ma ora ho fretta, mi può riassumere in due parole il succo del suo pensiero?
La fretta e la superficialità non aiutano la comprensione di nulla, figuriamoci se possono servire a comprendere la nostra mente, le nostre emozioni e le nostre vite, che sono i fenomeni più complessi e rilevanti in assoluto, non credi?
Il mio pensiero non è un'equazione matematica, non vuole comunicare dei concetti fine a se stessi. Le mie parole sono più simili a delle indicazioni stradali, sono dei rimandi ad una dimensione che esiste nascosta in noi, quella che io chiamo la dimensione dell'Essere.
Pertanto, con la tua domanda è come se avessi chiesto a un topografo di riassumerti in poche parole il senso delle sue carte geografiche. È una domanda insensata, capisci?
La carta geografica non ha alcun senso in sé, ma trova valore unicamente se tu la usi per raggiungere un luogo, per andare di persona, con tutto te stesso, in una terra lontana e sconosciuta. Ecco, il mio pensiero è simile a una carta geografica, niente di più.
L'unico modo che hai per comprendere ciò che dico è seguire le mie distanze per cercare di capire se la meta che intravedi in lontananza è di tuo gradimento. Fine.
Voglio comunque tentare di darti una risposta, cercando di comunicarti cosa ritengo indispensabile affinché un uomo pensi liberamente e non facendoti il riassuntino di un ipotetico mio pensiero, così magari la volta prossima vieni con pazienza e voglia di confrontarti veramente.
Io vedo che ogni uomo racchiude in potenza un'innata capacità di discernimento e un innato bisogno di ricevere e dare amore e libertà, ma ciò che è solo in potenza non sempre giunge a maturazione. Credo quindi fondamentale stimolare percorsi capaci di favorire il pieno e naturale sviluppo della persona, sottolineando che un'assoluta e particolare cura va ovviamente data ai bambini, dato che sono gli unici a non essere stati ancora rovinati da questa nostra "cultura" malata! Inoltre, so per certo che ogni forma di pensiero acritico, irragionevole e dogmatico ostacola enormemente la possibilità della spontanea fioritura di quell'unicità che contraddistingue ognuno di noi.
Pertanto concludo dicendoti che il mio pensiero non è riconducibile ad alcuna ideologia politica, chiesa, setta, religione istituzionalizzata o gruppo organizzato. Non si fonda su alcun dogma, verità rivelata o tramandata.
La mia visione delle cose è unicamente frutto dell'innata capacità, insita in ogni individuo, di riconoscere in se stesso e negli altri il Bene, la Verità e la Libertà attraverso la ragione, il dialogo, il confronto, in poche parole: "attraverso il pieno esercizio della Coscienza!"
Io non parlo di verità assolute ma condivido unicamente esperienze e riflessioni discutibili!
Se ascoltando quel che dico intravedi qualcosa che può avere un significato per la tua vita, allora proviamo a fare un po' di strada insieme. Se invece la tua ragione e la tua coscienza non si sentono toccate, bene! Tu continua lungo la tua strada, io procedo per la mia, e chissà, magri un giorno ci ritroviamo, venendo così a scoprire che entrambe le nostre vie portavano alla stessa meta. Sai che ridere!!
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Dadrim
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