| Il sesso come ossessione |
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Qualcuno ha chiesto: Sono ossessionato dal sesso, non penso ad altro tutto il giorno. Non ne posso più, ma allo stesso tempo non riesco a farne a meno. Cosa posso fare?Risposta di Dadrim: L’impulso sessuale è un bisogno naturale del nostro organismo. Solitamente affiora, ben definito, nell’età adolescenziale, e tende ad affievolirsi lentamente con il passare degli anni, sino a svanire definitivamente al sopraggiungere della senilità. Questo accadrebbe se la nostra vita seguisse il suo naturale sviluppo, ma pare proprio che le cose non vadano più in questa direzione per nessuno ormai.
La nostra intera società è drogata di sesso, per cui non sentirti un caso speciale. Con questo non voglio certo dire che le cose vadano bene così. Quando la nostra mente si attacca a qualcosa, è inevitabile che la sofferenza inizi ad apparire, per il semplice motivo che la nostra libertà interiore diminuisce con l’aumentare della forza con cui un pensiero ci possiede.
Quando i nostri pensieri e le nostre emozioni scorrono sulla superficie della nostra coscienza come le nuvole che attraversano il cielo, e cioè senza lasciare traccia del loro passaggio, lasciando lo sfondo immacolato e indisturbato, allora la nostra capacità di rispondere alle sfide della vita si esprime al massimo del suo potenziale, facendoci percepire un senso di pienezza e di vitalità interiori. Quando, invece, la nostra mente e il nostro cuore vengono manipolati e diretti dagli eventi della vita, la loro pace naturale è perduta.
Il nascere di un pensiero ossessionante è il prodotto di una mente e di cuore che hanno perso il contatto con la loro dimensione più profonda, con la dimensione dell’Essere. Il paradosso della nostra società è questo: più l’angoscia e l’incapacità di rispondere intelligentemente alle sfide della vita aumentano, più ci vengono offerte, e noi di buon grado le accettiamo, risposte malate e stupide. È come se stessimo tentando di curare un malato di cancro ai polmoni, provocato dal fumo, facendogli fumare 40 spinelli al giorno. Questa non è una vera risposta alla sua malattia, ma è semplicemente una via di fuga, qualcosa che nell’immediato può anche fargli sentire meno dolore, ma che alla lunga lo porterà ad una morte più veloce e atroce. Questo è quel che la nostra cultura propaganda e applica quotidianamente. L’angoscia, la confusione, la paura e la violenza aumentano, e le uniche cose in cui cerchiamo risposte sono i piaceri del corpo, il denaro, il potere e il successo.
Considerando che il denaro, il potere e il successo sono cose non molto semplici da ottenere, la maggior parte della gente si tuffa nei piaceri del corpo: cibo, alcool, droghe e sesso. Queste sono tutte vie di fuga. Non sono vere risposte alla malattia che affigge la maggior parte di noi.
Io non ho nulla contro i piaceri del corpo, il successo, il potere e il denaro. Dico solo che se cerchiamo queste cose per rispondere hai bisogni più profondi della nostra coscienza, siamo in guai seri. Cercare queste cose per rispondere alla nostra sete di pace, di armonia, di amore e di significato, equivale a curare il cancro con la morfina. Ai bisogni della coscienza si risponde con la ricerca interiore, per il semplice motivo che l’unica cosa che ci può realmente dare pace e armonia è la scoperta della nostra vera “identità”, della nostra vera “sostanza” (uso queste parole, anche se sono ben consapevole che le parole non hanno alcun significato senza una minima esperienza diretta, pertanto perdona la pochezza di questi miei termini).
Quando siamo coscienti di chi realmente siamo, e cioè esseri intoccabili da qualunque forma di dolore e pena, esseri capaci d’amare incondizionatamente, e che in questo amore trovano il significato ultimo delle loro esistenze, a questo punto possiamo anche avere tutto il potere e il denaro del mondo, perché non li useremo mai per appagare nostri brucianti desideri personali o brame di dominio e prevaricazione, ma unicamente per espandere e realizzare quell’armonia che sentiamo pulsare in noi.
Se in noi v’è amore, il sesso e i piaceri del corpo non possono mai divenire problemi o ossessioni, ma vengono vissuti unicamente come ulteriori doni che l’esistenza ci offre. È come se un uomo si fosse perso nel deserto e con sè avesse solo delle damigiane di vino: molto probabilmente, dopo poco tempo, inizierebbe ad avere problemi di alcolismo. Ma se con sè porta una riserva infinita d’acque e qualche damigiana di vino, non vi sarà problema alcuno, anzi, qualche sera potrà invitare i nomadi del deserto a bere un buon bicchiere di vino, perché si sa che le notti in quei luoghi sono gelide, e non v’è alcun motivo per non bere qualche bicchiere in compagnia.
Tutti noi siamo uomini smarriti nel deserto, che vagano con svariate damigiane di vino, completamente immemori di portare, nascosta nel profondo del nostro cuore, un’inesauribile sorgente d’acqua.
Ora basta, hai bevuto troppe sostanze inebrianti, hai vagato alla ricerca della vera sorgente per troppo tempo, per questo ora ti ritrovi ossessionato dal sesso. Ora è tempo di dare uno sguardo dentro di te, e di scoprire finalmente che la vera pace te la sei sempre portata appresso: hai solo sognato di non averla mai avuta.
Osserva i tuoi pensieri ossessionanti e le tue pulsioni brucianti distaccato, immobile, come un bambino seduto sulla riva di un fiume in piena osserva i giochi dell’acqua che corre veloce. Vedrai che lentamente le acque si placheranno e finalmente la luce del sole tornerà a riflettersi nel fiume. A quel punto alza pure gli occhi al cielo, perché sarà ormai girono, e la vita vorrà parlarti di sé.
Ascolta queste parole: tutto passa, tutto cambia, tutto finisce, tranne l’amore che vive nascosto nei nostri cuori!
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Dadrim
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