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Un pensiero sulla riforma della scuola PDF Stampa E-mail
Sulla scuolaMi hanno chiesto se posso dire qualcosa in merito ai fatti che stanno accadendo nel nostro paese: Berlusconi e la scuola, le proteste, la riforma Gelmini, i tagli alle scuole, alle università, la rabbia studentesca, le occupazioni, le forze dell'ordine, ecc…
 
La mia risposta è si, posso dire qualcosa, ma non credo sarà quel qualcosa che i più vorrebbero sentirsi dire!
Quel che molti vorrebbero sentirsi dire è sempre la solita banalità, la solita inutile cantilena che oscilla fra un turbine di vuote parole spese a favore della Gelmini, Berlusconi  e compagnia bella, e una tempesta di altrettanto vuote parole contrarie. Ho letto molti articoli in questi giorni, e sono tutti uguali, cambia solo il partito che li finanzia o la statica ideologia che vi sta dietro, ma tutti si muovono solo entro le logiche del si e del no.
 
Sapete cosa vi dico? Non cambia nulla e non cambierà mai nulla se non iniziamo immediatamente una ribellione spirituale ed educativa senza precedenti. Gelmini, Berlusconi, Veltroni, Magnifici Rettori, sindacati, comunisti, giornalisti, privatisti, tutti stretti per mano in un inutile girotondo che non porta a nulla, se non ad un’ennesima mistificazione del significato più profondo dell’atto educativo. Tutti questi grandi chiacchieroni parlano e straparlano di cose su cui non hanno mai riflettuto e di sogni che non hanno mai avuto. Spostano il centro dell’attenzione su temi irrilevanti, mentre i giovani (i principali soggetti che dovrebbero esprimersi in merito alla questione) non sanno far altro che lasciarsi inebetire dalle parole di Baroni, Baronetti e politicanti d’ogni genere!
Ma non la vedete la realtà dei fatti? V’è chi dice che la scuola prima del 68 funzionava alla meraviglia. V’è poi chi dice che solo dopo il 68 le cose hanno iniziato ad andare meglio e che ora v’è un ritorno ad uno stato di semi dittatura. V’è chi dice che l’Italia dovrebbe seguire l’esempio dell’Europa, v’è chi dice che dovrebbe adattarsi al modello americano, chi addirittura pensa a quello giapponese o cinese.
 
Si parla sempre e solo di questioni marginali, periferiche, superficiali, speculative, soggettive, legate agli interessi di un gruppo, sia quello del corpo docenti, quello del partito politico, o quello del circolo d’intellettuali della domenica, non fa alcuna differenza.
 
Non ho letto più di un articolo e non ho sentito parlare, in televisione, più di un minuto rispetto al problema di che cosa sia una vera e sana educazione, di quale dovrebbe essere il vero ruolo della scuola e degli insegnanti rispetto al futuro dei giovani, che tengo a far notare: è il futuro dell’umanità intera, compreso di chi ogni si sente adulto e forte, ma che domani sarà custodito dalle mani di chi oggi è piccole e speranzoso.
 
La scuola e tutti i nostri processi educativi hanno fallito in pieno, si sono rivelati assolutamente inutile per quanto riguarda la creazione di un ordine sociale fondato sulla libertà interire, sull’amore e il rispetto reciproco, sulla gioia e la serenità, sulla solidarietà e il benessere economico minimo per tutti. Tutte queste parole sono state totalmente rimosse dalle labbra di chiunque. Ci siamo ingannati e presi in giro al punto tale che nessuno si aspetta più che all’interno dei processi formativi debbano essere poste in assoluto risalto questioni come l’educazione ai sentimenti, alle relazioni consapevoli, all’amore. La scuola è diventata unicamente un luogo di formazione al lavoro, di preparazione alla battaglia per la sopravvivenza che vige all’interno delle logiche lavorative e produttive della nostra tanto amata società dei capitali e dei consumi.
 
Se le cose stanno effettivamente così, cosa potrà mai cambiare se ora questo partito, e domani quell’altro, compiono modifiche all’interno di un’istituzione scolastica che non possiede più nulla di tutti quei requisiti fondamentali, necessari al reale sviluppo del potenziale umano!!!
Il nucleo del problema sta proprio in queste parole: il reale sviluppo del potenziale umano!!!
 
Quel è il reale potenziale umano? Io dico che ogni uomo, se lasciato crescere nel contesto adatto, può divenire un essere capace di vivere in uno stato di assoluta pace, serenità, fratellanza, amore e gioia. Ma vi rendete conto che queste parole non vengono nemmeno più pronunciate, capite che la gente non crede più in se stessa, nel proprio futuro… le persone hanno smesso di sognare. Poi ci si stupisce che in Italia la natalità è a zero, ma chi non sogna non può desiderare un figlio, perché ha smesso di credere in un possibile futuro!  La gente è così avvilita e indottrinata ad accettare sommessamente una condizione di vita miserabile, da essere arrivata al punto tale di non credere più, e nemmeno pensare, all’esistenza di una possibilità, sia interiore che esteriore, di serenità.
 
Voglio dirvi che la gioia e l’amore sono un vostro diritto!!!
L’Italia non dovrebbe essere una Repubblica fondata sul lavoro, ma sull’amore e la solidarietà sociale!
 
Pazzi, pazzi scatenati, addormentati, disillusi, morti prima del tempo!!!
 
E questi giovani cosa fanno? Vanno in piazza per contestare il ripristino del voto in condotta, o la riduzione dei fondi, o l’aumento del numero di studenti per classe…
Svegliatevi!!!
 
Mi rivolgo a voi ragazzi: vi stanno prendendo per il culo!!! Vi state fregando con le vostre stesse mani!! Svegliatevi!!!
 
Andate in piazza per riunirvi e iniziare a dialogare e progettare il vostro futuro fra di voi, invece che stare lì a protestare verso chi vi manda la polizia. Maledizione!!!!!! Ribellatevi!!!!! Ribellarsi non vuol dire reagire a chi impone una condotta, usare la violenza, o stupidaggini del genere, ma creare una nuova realtà, essere artisti di se stessi, maestri del proprio futuro, artefici del proprio destino!!!  
 
Voi siete il mago, il cappello e la magia. Comprendere questo è la vera ribellione, e non andare in giro con bandiere rosse, nere, gialle a cantare slogan putridi e patetici riciclati dal fallimento educativo dei nostri padri.
 
Andate in piazza per pretendere che la scuola abbia come obbligo l’introduzione di gare di poesie e danza, e che si smetta di insegnare a memoria le poesie di qualche poeta morto da secoli. I poeti site voi!!!! Pretendete lezioni obbligatorie d’educazione sessuale, d’informazione sugli effetti delle droghe. Pretendete ore obbligatorie di condivisione dei vostri sogni, di riflessione, di filosofia, di confronto fra le religioni, e non d'indottrinamento ad un’unica religione. Vi siete resi conto che il futuro e multi etnico e multi religioso? Andate in piazza per chiedere a questi politicanti ombra ed evanescenza, che vi rispondano al perché la produzione di ricchezza si moltiplica e la povertà aumenta, perché la tecnologia ha raggiunto livelli mostruosi, ma si lavora tante ore quante un tempo o addirittura più di prima. Andate a chiedere perché si muore per guadagnare i soldi per un pezzo di pane.
 
Anzi, fate una cosa ben più intelligente. Rispondete voi a queste domande, trovate voi le soluzioni, non cercate l’aiuto di chi è legato con una corda al palo del padrone. Trovatevi nelle piazze, nei parchi, lungo i fiume e nelle vostre case per discutere queste cose fra di voi e vietate la partecipazione a chi ha più di 30 anni. Poi andate sui tetti delle case, andate per le strade, e dite ad ogni uomo, donna e bambino che la via per il cambiamento non sta nelle fesserie che si sentono in Tv, per radio o sui giornali, ma che la via per una nuova condizione sociale e spirituale parte dal nostro intelletto, dall’unione di uomini svegli e liberi che sanno ancora gridare parole come amore, giustizia, fratellanza, rispetto e pace.
Maledizione!!!! Tornate a guardare la bellezza di questo mondo e la bellezza che trabocca dagli occhi dei bambini e di voi giovani. Guardatevi allo specchio e amateveli, apprezzatevi per quello che siete, per i sogni che avete, e non fatevi corrompere dall’idea che per essere qualcuno si debba divenire qualcuno!! Tornate a fidarvi di voi stessi e dell’innato desiderio di felicità che alberga in ogni uomo! 
 
Dadrim.  
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Commenti (4)Add Comment
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scritto da Silvano, ottobre 26, 2008
mi unisco a te, caro Dadrim, nel canto di questa meravigliosa canzone che è la vita!!!
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scritto da Isa, ottobre 24, 2008
smilies/wink.gif Bello veramnete bello
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scritto da Marco, ottobre 24, 2008
Hai proprio ragione, anche per me è così... le uniche risposte vere le ho sentite nascere dentro di me...nel profondo, nella solitudine. Un abbraccio a tutti i lettori di questo folle e stupendo blog, in particolare a Dadrim. Ciao ragazzi... e avnti così che le cose stanno cambiando, almeno per me è così!!
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scritto da gentian, ottobre 24, 2008
...condivido piena-mente la tua osservazione,Dadrim.....accade in me ,che ogni volta lascio la risposta emergere da sè,la soluzione è pacifica..è autentica..pura ..non putrida di qualche ideologia o cos'altro...e sento che,nella totale PRESENZZA ...tutto si dissolve...non rimane nessun strascico dietro..tutto è FRESCO...primavera. di CUORE grazie ,Dadrim.......

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