Paula ha scritto: Sono nuovamente su questa riflessione, non a caso, sarò per sempre lì, vicino, avendo la fortuna di essere nata donna, (anche se la dico con tanti sensi e abbastanza riserbo): “Se preferisco le donne agli uomini è perché hanno il vantaggio di essere più squilibrate, quindi più complicate, più perspicaci e più ciniche, senza contare quella superiorità misteriosa che conferisce una schiavitù millenaria”. Emil Cioran
Ti chiedo la cortesia di commentare queste parole e quelle di Osho. Ieri sera, infatti, ho ascoltato una sua risposta in inglese, dove, alla domanda “perché c’è tanta incomprensione fra uomo e donna, Osho rispondeva che la divisione fra l’uno e l’altra la fa, prima di tutto, l’incapacità della donna di arrivare in modo naturale alla meditazione, attraverso il sesso. Metteva come motivi il suo dono sessuale, quello di avere più orgasmi di un uomo (da questo una guerra psico-fisiologica eterna). La donna non ha la possibilità diretta di entrare nello stato di meditazione attraverso il sesso, non avendo accesso ai suoi orgasmi, per questo una perenne scontentezza da parte sua, una continua sofferenza, un continuo urlo di insoddisfazione fisico-spirituale. Continuava invocando l’indotta inferiorità che le è stata conferita nel tempo attraverso la religione, all’organizzazione sociale che ha instaurato il matrimonio come cellula di base per la società, società che ha dato alla donna il ruolo riproduttivo, questo, non dovendo essere un ruolo, ma un dono, un privilegio che deve essere riconosciuto come tale.
Questo e un tema che tutte le donne amano.
Domando, retoricamente: siamo proprio senza speranza?
In sintesi la mia domanda più concreta è: come riusciamo noi donne a superare i nostri complessi, che nascono da tanta ira e che ci allontanano dal risveglio spirituale?
Grazie,
Paula
Dadrim ha risposto: Cara Paula, per quanto riguarda Emil Cioran non ne so nulla, è un filosofo a me sconosciuto. Per quanto riguarda Osho e la risposta che riporti ne so meno ancora. Di Osho, però, conosco due testi interamente dedicati alle donne e alla meditazione.