Che altro dire?
Paolo ha scritto: Carissimo Dadrim, leggo le tue risposte e i tuoi scritti sin dai primi tempi di questo blog e li trovo veramente belli e utili. Solo una cosa: dici sempre la stessa cosa! In un modo o nell'altro ripeti sempre le stesse cose: ritorniamo all'essere, rimaniamo consapevoli, abbandoniamo il nostro egoismo. Vero, bello, tutto giusto, ma non credi che ci sia qualcosa in più da poter dire o discutere?
Un caro saluto,
Paolo
Dadrim ha risposto: Gentile Paolo, la tua domanda è molto importante! Chi legge o ascolta parole che invitano alla conoscenza di sé e del significato ultimo delle nostre vite, prima o poi incappa sempre nella sensazione che quel che sente o legge non sia abbastanza. Ma dal mio punto di vista non v'è proprio nulla in più da dire e nulla in più da ascoltare! Il punto è questo: abbiamo fatto esperienza di quel che leggiamo e ascoltiamo? Questo è il punto! Se tu avessi fatto una minima esperienza di quella dimensione a cui tento di invitare attraverso queste pagine non penso che mi porresti una domanda del genere. Cosa v'è più del fare esperienza del “cuore della vita”, dell'amore e della libertà? Cosa rimane in più da desiderare, ricercare o volere se si fa esperienza reale e diretta di tutto ciò? Ogni cosa in più è sempre e solo un cancro che cresce dall'ignoranza e che lentamente uccide le nostre coscienze. Il mondo e l'umanità sono in fin di vita per tutto quel “in più” a cui crediamo, che accumuliamo e per cui lottiamo.








