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I problemi non si risolvono, ma come gli avanzi, si gettano! PDF Stampa E-mail
ImagePaola ha scritto: Ciao Dadrim, ho letto attentamente la tua risposta, anche se devo confessarti che c'é qualcosa che tu hai scritto che mi ha lasciata alquanto interdetta. Forse non sono stata sufficientemente chiara, ma quando dicevo che la vita mi aveva tolto tutto quello che avevo avuto, intendevo che non ero disperata perchè non avevo più una vita agiata, soldi, benessere...ma semplicemente che
ero dispiaciuta perchè ho sempre condiviso con il mio prossimo tutte le fortune che la vita mi aveva riservato!!! Oggi non so se riuscirò ad accordare gli strumenti per il mio primo concerto perchè le difficoltà da superare sono ancora tante, non sono più giovane (ho 57 anni) ed ho mille paure che mi accompagnano quotidianamente. Ho apprezzato quanto da te suggerito per riattivare il mio percorso di crescita, non solo interiore, ma gli ostacoli (a cui sono abituata da una vita...) sono ancora tanti. Mi hai detto di mettermi in gioco con le mie lauree, ma come si fa alla mia età, in una società dove sei già fuori perchè "vecchia". Non sai quanti curricula ho inviato e quante non risposte ho ricevuto, ma non per questo mi sono arresa. Continuo nella speranza che la meritocrazia (che ahimé nel nostro bel paese non esiste) possa avere un riscontro obiettivo. Ho ancora voglia di mettermi in gioco, perchè credo di averne le capacità e per dimostrare a me stessa che ancora valgo qualcosa.
Un grazie particolare
Paola
Dadrim ha risposto: Cara Paola,
se alcune cose che ho scritto ti hanno lasciata interdetta, questo può significare due cose.
La prima è che alcune parole da me scritte non sono per nulla pertinenti alla tua situazione!
La seconda è che quel che ho detto tocca aspetti della tua vita che non vuoi ancora vedere.
Solo tu puoi sapere se il tuo caso è il primo o il secondo.
Se dovesse essere il primo, non prendere le cose come un fatto personale (nulla è mai un fatto personale tranne la ricerca spirituale), ma considera che tutte le domande e le risposte del blog possono essere degli spunti di riflessione per tutti coloro che leggono. Tu che sei il soggetto della risposta sai che certi passaggi non aderiscono alla tua realtà individuale, ma per chi è solo uno "spettatore" del nostro dialogo, ogni affermazione è una possibilità di introspezione, aldilà della corrispondenza o meno con il vissuto del destinatario della risposta.
Se invece dovesse essere valido il secondo caso, prendi ancora meno le cose come un fatto personale, ma cerca unicamente di osservare e bruciare le scorie del tuo passato.
Le mie parole non si muovono nel campo della verità o della falsità. Io non posso sapere qual'è la verità del vissuto di nessuno, non conosco nemmeno la mia, in realtà, nessuno può conscere verità alcuna! L'unica cosa che posso fare è utilizzare i problemi che le persone portano come punto di partenza per indicare quella dimensione interiore in cui ogni ostacolo semplicemente si dissolve.
I nostri problemi non sono poi così importanti, so che sembra folle questa affermazione per chi ha come unico obbiettivo risolvere i suoi problemi, ma non esiste problema che possa essere risolto. Esistono solo problemi, sofferenze o condizioni che possono divenire il picco da cui spiccare il balzo per cambiare vita e ricercare la nostra realtà interiore.
I nostri problemi nascono unicamente perchè abbiamo iniziato a vivere sotto un ponte e lentamente ci siamo convinti che quella è la nostra vera e unica casa, e quando qualcuno vive sotto un ponte è normale che inizi a dire: “ ho un problema, d’inverno fa freddo, d’estate fa caldo, ci sono i topi e le zanzare e quando il fiume è in piena il mio giaciglio si allaga”.
Chi vuole aiutare le persone a risolvere i loro problemi, di solito si limita a dire cose come: “se hai freddo, accenditi un fuoco”, oppure, “se il fiume è in piena, spostati per qualche notte a dormire sopra il ponte”.
Ma a cosa serve tutto ciò? Sempre su un ponte si è!
Quel che cerco di fare attraverso le mie parole è totalmente diverso, com’è totalmente diverso quel che fanno coloro che ricercano la dimensione spirituale dell’uomo. Quando qualcuno mi dice, “sai vorrei sentire meno freddo, come posso riscaldarmi sotto il mio ponte?”, io rispondo sempre la stessa cosa: “sotto il tuo vecchio e fetido ponte non troverai mai quella pace e quella serenità che cerchi! Proviamo a fare un po’ di strada assieme perché so per certo che tu, come ogni altro essere umano, sei proprietario di un palazzo e di un regno di cui ti sei completamente dimenticato. Dobbiamo solo camminare un po’ insieme sino a quando inizierai a ricordarti da dove vieni, perché sei finito sotto un ponte e qual è la strada che ti riporterà a casa!
Io non risolvo alcun problema, e credo che nessuno possa farlo, cerco solo di indicare una via lungo la quale non vi sono ponti sotto cui potersi fermare a dormire.
Cara Paola,
i ponti crollano, i fiumi straripano, i topi si riproducono, ma il tuo regno interiore non si è mai spostato di un solo millimetro da dove è sempre stato, e mai potrà farlo perché è la tua stessa essenza!!
Metti un po’ di dinamite sotto il tuo ponte, così non ti verrà più voglia di ritornarci, fai saltare ogni legame con le macerie del passato e guarda la luce che splende perpetua sul tuo presente. Forse ora non è poi un granché, ma se saprai seguirla, fra non molto, vedrai cose che ora non puoi nemmeno immaginare. Nulla di fantascientifico, ma cosa v’è di più miracoloso dello svegliarsi al mattino con un sorriso sulle labbra che non comprendi minimamente perché sia spuntato?!! Il passato non esiste più, i nostri desideri durano quanto un fiocco di neve al sole, i nostri rammarichi meno d’un battito di ciglia, ma questo vale solo per chi è veramente stanco del suo passato, del suo vecchio modo di pensare e del suo inutile soffrire!
Come per ogni cosa è solo questione di pazienza, fiducia, e perseveranza.
Uno strumento non lo si può imparare a suonare in due minuti, ma quando si accordano le prima note e si compongono i primi accordi, già ci si inizia a sentire dei piccoli grandi musicisti.
Così è anche per le corde dell’anima.
Vorrei suggerirti un trucco per iniziare a prendere le distanze dalle paure di cui parli.
È una semplicissima pratica che ci aiuta a voltare le spalle al nostro vecchio e doloroso modo di affrontare le sfide della vita.
Quando in te affiora la paura, chiediti chi è colui che sente la paura. Ripetiti nella mente, “chi sta vivendo la paura?”, e cerca di scrutare in te con attenzione e costanza i pensieri e le emozioni che ti attraversano.
Se praticherai questo atteggiamento mentale per un certo periodo, con costanza e fiducia, vedrai che le tue paure si faranno sempre più lontane e piccole e lentamente inizierai a sentire una nuova forza che nasce in te.
Se vuoi, fra qualche settimana fammi sapere come stanno andando le cose!
Sempre in attesa del tuo primo concerto…
rimango al tuo fianco!

Dadrim

(La prima parte di questo dialogo è raccolta in: "In attesa del tuo primo concerto")

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Riflessione
scritto da Anonima, gennaio 17, 2009
Mi chiedo ogni tanto: "Se le cose vanno male, di chi è la colpa? Nostra o del "destino"?" Più gli anni passano e più ho la sensazione che quello che ci succede è solo merito o colpa nostra. Troppe volte mi sono detta: Lo sentivo, ma non ho reagito! Se l'avessi fatto prima! Dovevo seguire il mio intuito! Penso che le cose, le situazioni, le persone, noi non le vediamo per quello che sono solo perchè non le vogliamo vedere. Ma forse non abbiamo neanche colpe. Secondo me dobbiamo fidarci più del nostro intuito e del nostro corpo. Se una persona o una situazione non le vediamo per quello che sono vuol dire che non siamo pronti, perchè ciò causerebbe un distacco, un cambiamento radicale, una sofferenza. Non tutti siamo nati leoni, tante volte rimandiamo il più possibile il momento della verità. Spesso, lo stomaco teso, la respirazione rallentata, lieve agitazione, sono sintomi che ignoriamo, oppure pensiamo che una pastiglia possa risolvere tutti i nostri problemi. Ovviamente la colpa è sempre del cattivo cibo e del troppo vino.
E se ci comprassimo gli occhiali giusti?
smilies/wink.gif
Solo volo
scritto da Pier, gennaio 14, 2009
Solo volo alto nell'aria dove nulla mi raggiunge, dove nulla mi controlla. E' una magnifica sensazone...

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