| I dubbi della mente (seconda parte) |
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R. ha scritto: Ciao Dadrim, grazie per aver risposto, a momenti diventavo matta, anche perché non è frequente questa cosa, viene a tratti durante la giornata. A volte, addirittura, mi capita di parlare con altre persone di argomenti come shopping, lavoro, e mi viene in mente, ed io mentre parlo devo stoppare il discorso per rispondere alla mia mente, assurdo! Tutto questo mi snerva. Ho anche provato a mettere in analisi il mio modo di essere e il mio rapporto con il mio fidanzato con lui stesso. Gli ho raccontato tutto questo perché al mio lui non nascondo nulla, e in effetti tutto è normale, ci amiamo alla follia ci cerchiamo con gesti, sguardi, abbiamo sempre voglia di noi, ci telefoniamo a vicenda, se non lo vedo arrivare ho delle palpitazioni, insomma, tutto perfetto come due settimane fa. Ma poi la mia mente è come se lo mettesse in dubbio. Oggi sto un po' meglio perché ho detto alla mia mente che io amo il mio ragazzo e che non voglio ascoltarla più, che io e il mio cuore non abbiamo dubbi. Domani partirò per il weekend di San Valentino; sono emozionata, pero' allo stesso tempo sono triste perché non voglio che anche lì mi vengono queste chiacchiere nel cervello, voglio vivere serena con il mio amore e non farlo preoccupare. Ti ringrazio, le tue risposte mi hanno risollevato il morale. Dadrim ha risposto: Cara Rita, la pace interiore è una questione di infinita pazienza e fiducia. Ora hai detto alla tua mente che ami il tuo ragazzo e che non la vuoi ascoltare più. Le hai detto che tu e il tuo cuore non avete dubbi. Però domani parti per il fine settimana e sei triste perché non vuoi che queste chiacchiere ti passino per la mente. Il tuo non volere che le chiacchiere vengano è ancora un dare forza a queste. Non le puoi spegnere in un istante, come se fossero un interruttore della luce, dicendogli che non le ascolterai più. Nella mia precedente lettera ti scrissi queste parole: “Non metterti in conflitto con i tuoi pensieri, lasciali scorrere sullo schermo della tua consapevolezza come le nuvole scorrono nel cielo: non prestargli attenzione, la tempesta come viene anche va. Non serve che tu faccia nulla. Cerca piuttosto di ascoltare le cose partendo da una percezione totale. Ascolta attraverso il tuo corpo, attraverso i sentimenti e le emozioni, e se la mente inizia il suo chiacchierio, poniti nei sui confronti con indifferenza”. Non mettersi in conflitto con la propria mente non significa dirle che non la ascolterai più. Prova ad immaginare di essere a tavola con una persona e mentre questa parla tu le dici che non la ascolterai più. Non credi che quella persona si irriterà ancor di più?! La tua mente ti comunica dei dubbi, disturba il tuo bisogno di vivere un rapporto perfetto con il tuo ragazzo. Non vedi la contraddizione, non vedi dove nasce l'attrito, la sofferenza? Una parte di te vuole vivere entro una certezza, entro gli spazi di un territorio ben definito e rassicurante, un'altra parte mette in discussione questi confini e la loro sicurezza. Da questa situazione non vi puoi uscire semplicemente dicendo ad una tua parte che non la ascolterai più. “Non metterti in conflitto con i tuoi pensieri, lasciali scorrere sullo schermo della tua consapevolezza come le nuvole scorrono nel cielo: non prestargli attenzione, la tempesta come viene anche va”. Queste parole vogliono invitarti ad accettare tutto quel che senti e pensi. Perché accetti quella parte di te che vuole vivere nella stabilità e nella certezza, mentre rifiuti la possibilità di cambiamento e incertezza? L'esistenza è sia certa che incerta, è sia equilibrata che squilibrata. Una valle può essere ora meravigliosa e immersa nel silenzio di un mattino luminoso quanto può essere, tra poche ore, funestata da un violento temporale che sradica alberi e gonfia i fiumi. Questa è la bellezza della vita, questa è la natura di ogni cosa che vive in questo universo. Se tutto fosse sempre quel che è, e non si desse la possibilità di cambiamento, nulla potrebbe crescere in bellezza e meraviglia. Non trincerarti in idee di perfezione e sicurezza, così smetterai d'avere paura delle tue idee di cambiamento ed incertezza. Accetta tutto quel che vive dentro di te, non opporti ad una tua parte per prediligerne un'altra. “Se la mente inizia il suo chiacchierio, poniti nei sui confronti con indifferenza”. Cosa significa questo? Qualunque pensiero è un chiacchierio! Tu però dai importanza a quel chiacchierio che ti dice: “Tutto è normale, ci amiamo alla follia, ci cerchiamo con gesti, sguardi, abbiamo sempre voglia di noi, ci telefoniamo a vicenda, se non lo vedo arrivare ho delle palpitazioni, insomma tutto perfetto”. Capisci cosa intendo? Ti sto invitando ad abbandonare la cronaca mentale di quel che vivi. Sii indifferente alle parole negative che il tuo pensiero ti racconta come a quelle positive. Sono le due ali che fanno volare l'uccello del chiacchierio mentale. È sempre e solo quando il negativo e il positivo si scontrano per vincere uno sull'altro che nasce la lotta fra i contrari. Abbandona la dualità e lasciati andare alla percezione della totalità. Lascia che il positivo e il negativo si fondano uno nell'altro, da ciò si genera una vera armonia. Come accetti i tuoi “buoni” pensieri, così accetta quelli che reputi i tuoi “cattivi” pensieri. Al di là di quel che pensi esiste quel che senti, e il sentimento è sempre più totale ed armonico del pensiero perché non può entrare in conflitto con se stesso poiché vive senza tempo. Il sentimento ora sente una cosa e fin che dura è unicamente quella cosa, non può sentire altro. Quando cambia diviene qualcos'altro ed è unicamente quel qualcos'altro. Mentre amo, amo, mentre odio, odio! Così si manifestano i sentimenti. Non hanno tempo perché sprofondano le loro radici unicamente nell'istante presente. È solo la mente che, registrando in memoria i sentimenti, li può poi mettere in conflitto paragonandoli e dicendo: una persona o la ami sempre o la odi sempre, o sei sempre sereno con lei o sei triste, o sei tutto e solo per quella persona o non ami quella persona. Ma questi sono solo inganni che la mente crea a causa della sua natura parziale e selettiva. La memoria è tempo ed è solo nel suo meccanismo che si possono manifestare le contraddizioni del pensiero e tutti i suoi attriti e le sue sofferenze. Abbandona questo meccanismo ed entra nel presente, abbandona la paura della poliedricità della vita ed entra nella bellezza dell'impermanenza, della possibilità del cambiamento. Accetta l'idea del cambiamento. Nel cuore dell'impermanenza scoprirai l'unica vera forma di serenità e stabilità, quella che nasce dalla dissoluzione della nostra mente. Questo non significa che fra te e il tuo ragazzo le cose debbano finire o che tu debba sforzarti di cambiare qualcosa. Ti sto solo invitando a vivere sempre più permettendoti di sentire ogni cosa senza che la tua mente si debba opporre o intromettere con valutazioni e giudizi. Al di la di quel che senti v'è colui che semplicemente “è consapevole”, e Costui è la nostra meta finale. Ma per il momento il tuo primo passo deve essere dal pensiero al sentimento. Alla fine della tua lettera scrivi: “Pensa che volevo andare da uno psicologo, però poi ho detto a me stessa di voler provare da sola a distruggere tutto questo con l'aiuto del mio amore”. L'amore non distrugge mai nulla, ma accetta. Dall'accettazione viene la comprensione, e dalla comprensione accade l'equilibrio. La pace duratura affiora sempre e solo da dentro di noi e poi si diffonde nelle nostre relazioni, mai all'inverso. Un grande abbraccio, Dadrim
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