| La Festa delle Bandiere |
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Con un sentimento di grande affetto e riconoscenza, per chi un tempo seppe sostenere e guidare i miei deboli e incerti passi verso la libertà, oggi vorrei condividere con Voi tutti, miei compagni di viaggio, la “Bandiera di Preghiera” che scrissi nel Natale del 2000, mentre mi trovavo nella comunità di ricerca spirituale che diede una svolta definitiva al mio percorso di vita. Cosa sono le bandiere di preghiera. Le “Bandiere di Preghiera” solitamente sono dei pezzi di stoffa colorati, con impresse parole sacre e immagini di divinità. Vengono usate dai buddisti tibetani, che le appendono all'aria aperta, per fare in modo che il vento possa soffiare le loro parole verso il cielo. Nel Natale del 2000, i miei compagni ed io, appendemmo a un grande albero delle bandiere con scritte le preghiere che avremmo voluto far arrivare sino al cielo, dove avrebbero potuto essere viste da ogni uomo sulla terra. Ci fu infatti detto che solo una preghiera che si sente di poter condividere con ogni persona merita anche d’essere esaudita.
Partendo da questo dolce ricordo vorrei proporre a tutti Voi, miei compagni di viaggio, due momenti di preghiera, riflessione e incontro, che vorrei potessero divenire eventi fissi annuali, da far cadere negli equinozi di primavera e d'autunno. Questi due momenti li potremmo chiamare “La Festa delle Bandiere”. (La parola "equinozio" deriva dal latino e significa "notte uguale". Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni di ogni anno in cui il dì e la notte hanno la stessa durata. Per definire esattamente la lunghezza del giorno, l'alba comincia quando il Sole ha superato di metà l'orizzonte e il tramonto finisce quando il Sole è di metà sotto l'orizzonte. Usando questa definizione, la lunghezza del dì è esattamente 12 ore. Agli equinozi, il Sole sorge all'esatto est e tramonta all'esatto ovest. Nell'emisfero settentrionale, l'equinozio di marzo - che cade il 20 o 21 Marzo- è l'equinozio di primavera, e l'equinozio di settembre - che cade il 22 o il 23 settembre - è l'equinozio d'autunno; nell'emisfero meridionale, questi termini sono invertiti). In cosa consistono questi due momenti d'incontro che dovrebbero avvenire nei giorni d'equinozio? Ognuno di noi inviti nella sua casa, o in qualsiasi luogo senta più adatto per l’occasione, le persone a lui più vicine. Un volta giunti, tutti i presenti prenderanno un pezzo di stoffa colorata, che noi avremo precedentemente preparato, di superficie rettangolare di circa 40 x 30 cm (le stoffe dovranno essere di colori diversi, una per ogni presente, inoltre dovremo far trovare dei pennerelli indelebili di vari colori). A questo punto ognuno inizierà a disegnare e scrivere con i diversi colori sul suo pezzo di stoffa, rimanendo con gli altri o stando da solo. Attraverso disegni e/o parole esprimeremo una preghiera che vorremmo far salire sino al cielo. Quando tutti avranno terminato di scrivere e/o disegnare, assieme si cercherà un luogo all'aperto dove poter appendere le bandiere, una vicina all’altra, per lasciarle muovere dal vento per sette giorni completi. Dopo aver appeso le bandiere ognuno rimarrà per il tempo desiderato in silenzio osservando il movimento delle stoffe accarezzate dal vento e rievocando dentro di sè il significato impresso nella bandiera. Tutto dovrebbe svolgersi in un clima di serenità e introspezione. Il momento migliore della giornata per svolgere tutto ciò è il tramonto. Al tramonto del settimo giorno, poi, il padrone di casa andrà a togliere le bandiere, le lascerà asciugare se bagnate, per poi conservarle sino all’equinozio successivo, quando la “Festa delle Bandiere di Preghiera” verrà ripetuta, e solo allora le riconsegnerà ai rispettivi creatori, arrotolate e legate con uno spago di corda grezza. Sarebbe cosa buona che la festa avvenisse sempre in luoghi diversi facendo sì che il padrone di casa cambi ogni volta. Di fondamentale importanza è poi, ovviamente, che il primo "padrone di casa", cioè colui che vorrà far nascere questa catena di preghiera, riesca a trasmettere a tutti coloro che vorrà coinvolgere il significato e l'atmosfera di quanto si andrà facendo. Create bandiere coloratissime, appendetele nei vostri giardini, ai fili della biancheria dei condomini, lungo le cancellate delle nostre, spesso tristi, vie di periferia (Se la cancellata è vostra: evitiamo di metterci nei guai!!). Per due settimane all’anno facciamo in modo che ogni passante, vicino di casa o semplice turista possa fermarsi fra le strade delle nostre città attratto da parole di profondi desideri, preghiere, colori e gioia. Se non amate esporvi troppo o vivete isolati, lasciate pure che sia solo il cielo ad ascoltare le vostre parole portate dal vento, perché le preghiere non hanno bisogno di pubblico, semmai è il pubblico ad avere bisogno di pregare e meditare. Ricordate inoltre che tutto ciò non ha nulla accheffare con riti religiosi, sette, culti strani o altro. Tutto ciò è solo una festa, un momento di incontro, riflessione e presa di consapevolezza dei propri desideri più profondi. La Festa delle Bandiere vuole essere solo un momento in cui, anche attraverso un fare simbolico, si rafforza la memoria e il desiderio di portare a compimento il nostro viaggio interiore! Ho scelto come date l'equinozio di primavera e d'autunno per due ragione principali. La prima è che in questi due momenti l'intero nostro universo passa attraverso una condizione di grande equilibrio considerando che il giorno e la notte si equivalgono temporalmente. La seconda è che questi due momenti rappresentano e manifestano, a vari livelli d'intensità e profondità, l'essenza stessa dei due momenti più rilevanti nella vita di ogni creatura: la nascita, con l'equinozio di primavera, e la morte con l'equinozio d'autunno. Immensamente significativo è anche il fatto che mentre metà del nostro pianeta si sta risvegliando dal sonno invernale, l'altra metà si sta preparando ad entrarvi, e viceversa. Quest’anno l’equinozio di primavera sarà il 20 marzo, in questa data ognuno di noi si trovi nella propria casa con i sui “compagni di viaggio”, e mi auguro con tutto il cuore che l’alba del 21 marzo possa illuminare uno spettacolo di bandiere colorate. Scattate delle foto alle vostre "catene di bandiere", inviatele poi all’indirizzo e-mail del blog con il vostro nome e quello della provincia dove avete esposto le bandiere. Le più belle immagini verranno pubblicate nella home page del blog e archiviate nella galleria fotografica. Il vostro nome e quello della vostra città serviranno a creare una mappa geografica con indicati i punti dove si è svolta la Festa. (Indirizzo del blog: info (chiocciola) dadrim.org, scriviamo la chiocciola così per evitare spam, ovviamente voi inserite la chiocciola tipica degli indirizzi e-mail @). Riportiamo il calendario dei prossimi equinozi, sino all’anno 2020
Riportiamo una foto di come la terra viene illuminata nei giorni d’equinozio:
Un abbraccio a tutti Voi, Dadrim
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