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Ama e cura la bambina che è in te PDF Stampa E-mail

Alba sul Lago di GardaAlessia ha scritto: Pur sforzandomi di avere un atteggiamento osservativo e distaccato oscillo sempre tra ansia, preoccupazione e tristezza...ma se queste emozioni sono parte di me perchè mi vengono da un vissuto traumatico dell'infanzia come posso trascenderle? Non possiamo cambiare il passato ed è inevitabile che tutto ciò che abbiamo vissuto emotivamente condizioni le nostre reazioni nel presente.
Mia nonna è morta davanti a me d’infarto, avevo 6 anni, ma io lì per lì non lo avevo capito, sono stata spedita a dormire da un conoscente e nessuno mi ha spiegato niente. Dopo 6 mesi, era il giorno del mio compleanno, mio padre, che era fuori città come sempre per lavoro, ha avuto un edema della glottide ed è entrato in coma. Sono stata parcheggiata dall'altra nonna nel frattempo che mia madre assisteva mio padre in ospedale, e anche qui l'unica cosa che sapevo era che lui era fuori per lavoro. Continuamente chiedevo a mia nonna quando sarebbe tornato mio padre, un bel giorno lei ha avuto la splendida idea di rispondermi con rabbia : "Ma che!, non lo hai ancora capito che è morto? Non tornerà più!". Dopo, come sempre, nessuno mi ha più detto niente e non mi hanno neanche portata al funerale. Per me è semplicemente partito e mai tornato: credo di non aver mai elaborato il lutto. A seguito di tutto ciò mia madre, poveretta, ha dovuto pensare ai figli e a tutto il resto da sola e quindi, da brava figlia di madre anaffettiva lei stessa, si è concentrata soltanto su quelli che erano i bisogni primari fisici e ha tralasciato completamente quelli che tu chiami i bisogni esserici.
Ora il mio psicoterapeuta dice che la bambina che è in me ha delle domande alle quali nessuno ha mai risposto e che solo io posso farlo, forse è per questo che non mi fa dormire.

Quello che so per certo è che non posso ignorarla come ho fatto finora facendo finta che non sia mai successo niente. Tanto meno riesco a non farmi coinvolgere in tutto questo....Ho paura che le mie ferite interiori non possano spurgare da sole.... Alessia

Dadrim ha risposto: Cara Alessia, il tuo psicoterapeuta ha perfettamente ragione, quella bambina che sei stata e che tuttora vive in te è alla ricerca di risposte, e dal mio punto di vista queste risposte possono venire unicamente dall’Alessia adulta e matura che sei tu ora. Quella bambina chiede da te tutta quell’attenzione, quell’amore, quell’affetto e quell’ascolto che nessuno è riuscito a darle in passato. Le persone solitamente attendo che sia qualcuno a dare loro tutto ciò, ma il vero salto verso la libertà lo facciamo unicamente nel momento in cui diveniamo genitori, amici ed amanti di noi stessi, non attraverso un atteggiamento egoistico, ma attraverso una relazione personale interiore d’amorevole e attento ascolto. Dici di oscillare ancora tra ansia preoccupazione e tristezza, ma cos’altro puoi aspettarti? Per quanto tempo la piccola Alessia ha vissuto sola e inascoltata dentro di te, forse perché sino ad ora la grande Alessia non ha mai potuto permettersi di accogliere le fragilità e le paure di quella piccina? Se dal tuo mare interiore sta affiorando questa tempesta, significa unicamente che la tua coscienza oggi è abbastanza forte e pronta per prendersi cura del dolore e dell’abbandono che vengono dal tuo passato. Non leggere questi eventi come un male, faresti un grande errore, tutto ciò accade unicamente perché la tua anima sente d’esser pronta ad affrontare le ombre della sua infanzia. La nostra coscienza non ci sottopone mai a delle prove che non sente di poter superare!!! Ora, pur sforzandoti di rimanere in un’osservazione e in un ascolto attenti e passivi, non riesci a non farti coinvolgere nel turbine dei tuoi pensieri e delle tue emozioni. È normale, tutto ciò fa parte di un sano e profondo processo di liberazione. Non darti un tempo, non attendere una soluzione, non cercare di far finire tutto ciò nel più breve tempo possibile. Se osservi qualcosa con l’intenzione che questo se ne vada il prima possibile, in realtà non stai prestando piena attenzione a quel qualcosa. Immagina di avere una bambina sofferente nella tua casa; non le staresti mai vicina, con il desiderio di aiutarla, pensano: “speriamo che se ne vada il prima possibile perché non riesco più a sopportare la sua presenza”. Cosa puoi fare per aiutarla a trascendere il suo dolore? La devi lasciar parlare completamente, la devi ascoltare sino alla fine del suo pianto e del suo sfogo, altrimenti tornerà a chiudersi e lentamente morirà nel cuore. Abbi un’infinita pazienza e un infinito amore per quella bambina ferita che vive dentro di te e vedrai che tutto questo dolore si trasformerà lentamente in un grande sorriso. Non temerla, non reprimerla, non allontanarla, ma abbracciala con tutta te stessa e vedrai che rinascerà. Amore, pazienza e fiducia: non ti serve null’altro. Ciò che stai passando è l’inevitabile cammino che ogni uomo e donna devono fare per poter divenire maestri di se stessi. Alcune persone passano attraverso prove leggere, altre persone vengono forgiate attraverso il fuoco, ma nessuno viene posto al cospetto di prove che non sono alla sua altezza. Tutto ciò che ti dico non è mera psicologia o vaniloquio filosofico, ma è frutto della mia stessa esperienza. Quando ho attraversato i momenti più bui mi sono sempre ripetuto che l’ora più fredda della notte precede l’alba, e così è sempre stato. Abbi fiducia in te stessa e non temere il dolore di una bambina!

A te vicino, rimango in silenziosa attesa della tua prossima lettera.

Un immenso abbraccio,

Dadrim

Link al precedente articolo connesso: Malessere profondo, insonnia e incendi vari

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