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La confusione della mente PDF Stampa E-mail
nuvoleRita ha scritto: “Ciao Dadrim,
eccomi  nel tuo blog, ho letto e riletto la tua esperienza spirituale, e mi sono decisamente rivista nelle tue parole!! Il caso ha voluto che anch’io mi ritrovassi a vivere, proprio da sei mesi a questa parte, momenti di solitudine, dalla quale ho sempre voluto scappare, ma eccomi qua ora a vivere questi momenti  di libertà, per così dire, dal mio mondo lavorativo e non solo. Provo tutto ciò che hai provato tu, inutile scrivere e ripetere parole che hai già descritto. Incomincio a rendermi conto che c’è qualcosa che non va intorno e dentro di me! Nella mia testa sto vivendo un’assoluta confusione, mi sento oppressa, soffocata da tutto, anche da me stessa. Non voglio fuggire, vorrei solo capire chi sono, cosa voglio, ma poi mi chiedo: è giusto andare fino in fondo? Sono alla continua ricerca di me stessa, perché ho la sensazione di essermi persa!
Dici che è giusto se faccio scorrere tutti questi pensieri? Mi porteranno ad una risposta? Tu come hai fatto? Cosa ti è servito? Hai un consiglio, un confronto da darmi? Ti ringrazio per l’attenzione, ciao Rita”.
 
 
Dadrim ha risposto: Cara Rita, non puoi nemmeno immaginare quanto sia un bene per te aver iniziato a sentire che v’è qualcosa che non va. L’esatto istante in cui inizi a sentire d’esserti persa e d’essere terribilmente confusa è anche l’esatto istante dell’inizio della tua riscoperta e dell’affiorare della chiarezza. La vita è paradossale! Chi non ha dubbi non può nemmeno porsi delle domande, e chi non conosce la confusione non può nemmeno desiderare la chiarezza. Tutti coloro che lottano per evitare le difficoltà dimostrano semplicemente di non comprendere la natura delle cose.
Chi fugge dalla propria solitudine, fugge da se stesso, e fuggire da se stessi significa fuggire dalla possibilità di realizzare la propria vita.
 
Quando diviene confusa la nostra mente? Quando non è più in grado di far rientrare all’interno dei suoi schemi la realtà che le sta di fronte. Ma una cosa va chiarita: la realtà non è mai stata dentro i confini della nostra mente. Le nostre definizioni della vita, i nostri desideri, i nostri schemi di pensiero sono sempre e solo delle illusioni che possono durare solo sino a quando qualcosa, di quel mondo infinito che vive oltre le nostre finzioni, non entra in collisione con esse. Se ora ti senti confusa significa che prima non lo eri, ma se quel che avevi prima fosse stato  qualcosa di reale, ora non potresti trovarti in questa situazione perché il reale non può divenire irreale, il vero non può divenire falso, come la chiarezza non può divenire confusione. Quel che avevi prima erano unicamente delle comode credenze, illusioni, sogni, nulla di più, e non vedo quale male possa venire dall’aver perso un inganno.
 
Solo gli stupidi riescono a vivere nell’inganno per lungo tempo, ma mai per una vita intera, poiché, anche se la nostra coscienza non sente il desiderio, per l’arco di un’intera esistenza, di ricercare la verità e il bene ultimo, l’avvento della morte costringe tutti a porsi la medesima domanda: ora che non ho più futuro, cosa ho trovato in questa vita capace di andare oltre le logiche del tempo e del finire?
 
La tua coscienza non è più in grado di riporre il significato della tua vita all’interno del vecchio pensiero, questo significa che la tua consapevolezza si sta risvegliando. Gioisci e abbi fiducia in questa fase di cambiamento e d’inevitabile confusione. Non temere nulla e non lasciarti riportare indietro dalle vecchie abitudini. Ora è normale che tu ti possa sentire smarrita, ma anche questo è solo un ennesimo inganno della tua mente. Tu non ti sei mai smarrita per il semplice motivo che la tua vera identità non è ancora nata. Quel che stai smarrendo sono solo le maschere e le difese che ti porti appreso da una vita. Bene, fantastico. Rimani in silenzio, ascolta più che puoi tutto ciò che accade dentro di te e fuori di te. Vivi rilassata anche la tua confusione, la tensione, le paure; accetta tutto questo come un dono, come una grande possibilità di svolta.
 
Mi chiedi se è giusto che tu faccia scorrere tutti questi pensieri. Credo che tu debba comprendere con più attenzione quel che ti sta accadendo. Non è una questione di giusto o sbagliato, ma piuttosto di naturale o costruito. Parli come se tu potessi decidere di fermare i tuoi pensieri, ma questa è ancora una menzogna che la nostra piccola volontà si vuole raccontare. La tua mente si dice: “guarda che pensieri che sto facendo, vedi, sto cambiando”. Si racconta questo unicamente perché vuole credere di avere la situazione sotto controllo, altrimenti si sentirebbe impotente, passiva, pertanto spaventata.  Ma leggere quel che ti accade in questo modo non è assolutamente vero, la tua mente non può fermare, rinnovare o attivare il flusso dei pensieri poiché la tua mente è quello stesso flusso. L’idea di poter fermare la confusione del nostro pensiero attraverso il pensiero equivale all’idea di volersi alzare dal suolo sollevandosi per i lacci delle scarpe. Ci hai mai pensato? Chi sei tu? Sei i tuoi pensieri? La maggior parte delle persone crede di si, ma si sbaglia di grosso.
 
I nostri pensieri sono come le nuvole che vagano per il cielo, mentre il nostro vero essere è sempre e solo come lo specchio azzurro e limpido del cielo. Il vero guaio che è connaturato alla nostra forma umana è che la nostra coscienza, il nostro cielo interiore, può iniziare a credere d’essere ciò che sta guardando. Quando il cielo inizia a credere d’essere una nuvola, cioè un fenomeno transitorio, ecco che mille angosce iniziano a crescere, ma è solo "un'illusione ottica", un inganno che la coscienza gioca a se stessa. I tuoi pensieri non ti porteranno mai da nessuna parte!! Sarà il tuo Essere a guidarti al di là della giungle della mente!
 
Tu non puoi dirigere i tuoi pensieri, non puoi fermarli con un atto di volontà diretto, pertanto non ha alcun senso che tu ti preoccupi per il loro scorrere confuso. La tua destinazione non è in un nuovo modo di pensare, che sarebbe solo un’ennesima forma di definizione e limitazione della vita, ma in una nuova dimensione e forma d’esistenza: la dimensione dell’essere. Essere significa sentire totalmente, direttamente e chiaramente ogni manifestazione della vita, significa fondersi e iniziare a far parte della vita. Essere non è pensare. Quando sarai, il pensiero diverrà unicamente uno strumento, un mezzo di comunicazione, di condivisione, ma la sostanza da cui attingerai sarà sempre e solo radicata nella dimensione dell’essere.
 
Come fare, ti starai chiedendo ora? Non devi fare nulla direttamente, devi agire unicamente in modo indiretto, passivo. La mente è un meccanismo, e come ogni meccanismo funziona solo sino a quando v’è un’energia che l’alimenta. Questa energia le viene dall’attenzione che noi le prestiamo, dal grado di coinvolgimento emotivo che noi veicoliamo all’interno dei suoi processi d’ideazione. Non coinvolgerti più, non aver paura di nulla, soprattutto della paura stessa.
 
Ci hai mai pensato? Il nostro problema più grande non è la paura. Una persona può avere paura e andare avanti ugualmente, fare le sue cose, accorgendosi poi, d’un tratto, che la paura non v’è più, che la paura era semplicemente una bolla di sapone del pensiero. I grossi problemi nascono quando non si vuole avere paura, quando, prima, si vuole vincere la paura e poi iniziare a fare le cose. I guai iniziano quando, prima, si vuole avere la chiarezza e poi compiere delle scelte. Agire in questo modo è la fine d’ogni possibilità di crescita e d’equilibrio. Agire in questo modo equivale alla totale paralisi dell’anima. Agire in questo modo significa aver iniziato ad avere paura della paura!! No!! Non è così che si può fare un salto oltre l’ignoranza, il dolore e la paura.
 
Vivi usando totalmente il tuoi sensi. Ascolta, odora, gusta, osserva tutto, sia dentro che fuori di te. Convoglia tutte le tue energie nella dimensione del sentire e lascia il tuo pensiero scorrere indifferentemente. Non coinvolgerti, e anche quando ti coinvolgi, cioè quando il pensiero riesce a manipolare il tuo spazio emotivo, osserva e ascolta anche questo fatto. Vivi la paura, la confusione, il dolore, l’eccitazione, la bramosia e ogni altra cosa come fossero semplici nuvole che passano nel tuo cielo interiore. Praticando questo atteggiamento alla vita con fiducia, costanza e totale intensità, vedrai che tutto rientrerà in un suo dolce e delicato equilibrio dal quale non potrai più essere rimossa.  
 
Mi chiedi: è giusto andare sino in fondo? Credi d‘avere ancora qualche possibilità di scelta? Se così pensi, ti sbagli! Non hai più alcuna scelta! Che altro potresti fare adesso? Ci si può ingannare solo sino a quando non si sa di vivere in un inganno, ma quando si inizia a sentire il suono della sveglia è difficile tornare a credere che la notte non sia già finita!
 
Un abbraccio.
Dadrim
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Commenti (2)Add Comment
GRAZIE...
scritto da RITA, dicembre 01, 2008
:cheer: GRAZIE DADRIM!!
GRAZIE DI CUORE!! LA FRASE "AVERE PAURA DELLA PAURA" MI E' ENTRATA DRITTA DRITTA NEL CUORE!!
IN EFFETTI , PER ORA, E' LA COSA PIU' CHIARA CHE HO IN QUESTA FALSA CONFUSIONE!!
HO PAURA SI,LO AMMETTO, A 29 ANNI FORSE E' ANCOR PIU' GIUSTIFICATA, HO SEMPRE CERCATO DI SOPPRIMERLA,COME TANTI ALTRI PENSIERI!
E' SEMPRE STATA UNA LOTTA FRA ME E ME! GIA'..STAMATTINA PER CASO HO RILETTO UN DIARIO SCRITTO DA ME QUANDO AVEVO 18 ANNI,E THO..LEGGO UNA FRASE DOVE DICEVO A ME STESSA DI SMETTERLA DI PORMI SEMPRE TROPPE DOMANDE,SEMPRE ALLA RICERCA DI QUALCOSA...PAURA..ECCO COME SI CHIAMAVA .. ECCO COME SI CHIAMA!!!
E' INUTILE CERCARE LE CAUSE ALL'ESTERNO,PERCHE'E'TUTTO DENTRO IL NOSTRO STATO VITALE,SPIRITO,ESSERE,CHIAMALO COME VUOI,è TUTTO LI!!!GRAZIE GRAZIE!! DOMANI CI RISENTIAMO..VEDIAMO STASERA COME VA'!!! UN ABBRACCIO DADRIM! SE VUOIPORMI QUALCHE DOMANDA SARO' LIETA DI RISPONDERTI!! MI PIACE CONFRONTARMI CON TE!!
RITA
...
scritto da gentian, dicembre 01, 2008
...è meraviglioso...puro ed armonico la tua risposta Dadrim...totalmente pertinente alla domanda...dandomi cosi ,una spinta in più anche a me....buona serata a tutti.........

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