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In attesa del tuo primo concerto PDF Stampa E-mail
strumentoPaola ha scritto: Ciao Dadrim,
sono entrata nel tuo blog per caso ed anch'io come tanti altri sono rimasta colpita dalle tue parole che danno una marcia in più per vivere.
Ti scrivo perchè da moltissimi anni vivo un'esistenza grama e avvolta da difficoltà economiche ed esistenziali. Ti chiedo come può accadere che una persona a cui la vita aveva dato tutto improvvisamente le viene negato e tolto quello che aveva? E' quello che è accaduto a me...sposata con un imprenditore, due figli, una famiglia invidiata da tutti e in particolare dalle famiglie di provenienza. E poi la catastrofe...l'indigenza più totale e per di più la totale assenza di tutte le persone care che facevano finta di ignorare quanto accaduto. Mi sono rimboccata le maniche ed ho ricominciato tutto daccapo:lavori i più disparati( e i miei figli con me), non riuscire con quello che guadagnavo a fare la spesa, la separazione da mio marito e tante altre cose. Insomma il disastro più totale mentre gli altri stavano a guardare...i miei genitori, i miei fratelli, gli amici. La situazione, oggi, è ancora la stessa, mi sento sfiduciata, fallita, inutile e arrabbiata con chi non ha voluto capire...la mia famiglia d'origine. I miei genitori sono morti da poco ed ora devo combattere con i miei due fratelli per avere quello che mi spetta di diritto e che loro, in maniera amorale, non vogliono darmi. Ho una causa per la divisione dei beni dalla quale, spero tanto che la ragione abbia il sopravvento sulla disonestà e possa vivere per quello che mi resta, in maniera tranquilla. Mi sento molto sola e stanca, cerco di leggere di tenermi aggiornata(sono laureata in Pedagogia e Lettere moderne)per dare ancora un senso alla mia vita. Mi chiedo quale senso se non sono riuscita, non solo a trovare un lavoro, ma neanche a dare delle risposte ai miei figli. La fede mi ha sostenuta in tutti questi anni, ma ora comincio a dubitarne. Spero che tu mi possa dare la speranza per andare avanti perchè, a volte, ho la voglia di chiudere con il mondo intero.
Grazie
 
Dadrim ha risposto:  Cara Paola,
del difficile momento che stai attraversando puoi farne solo due cose: trasformarlo nella chiave di volta che darà forza e stabilità all’arco della tua intera esistenza o lasciare che divenga unicamente una pietra pesante sotto cui farti schiacciare.
A te la scelta, perché una scelta v’è sempre!!
Confido nella presenza in te di un sincero e totale desiderio di rinascita, pertanto  proviamo a fare alcuni passi assieme verso l’alba che ci attende, consapevoli fin d’ora che potrebbero anche essere difficili e dolorosi. Ma se il nostro unico intento è la verità e la libertà, anche il dolore più grande ci apparirà unicamente come un amaro farmaco indispensabile per la guarigione.
 
Come disse Platone nel Fedro (274 A-B): “Per chi intraprende cose belle è bello anche soffrire”.
 
 
Mi chiedi: “come può accadere che una persona a cui la vita aveva dato tutto improvvisamente le viene negato e tolto quello che aveva?”
La risposta è semplice quanto difficile da accettare per chi, come te, ha riposto l’intero valore e significato della propria esistenza entro i confini di un “tutto” che poi s’è rivelato un niente.
 
La vita non dà e non toglie mai nulla, siamo sempre e solo noi uomini ad aggiungere cose al valore intrinseco che hanno le nostre esistenze, ma quando aggiungiamo qualcosa, spesso, scordiamo che quel qualcosa ci può esser tolto in qualsiasi momento, e così, oltre ad aver aggiunto qualcosa, abbiamo anche messo le basi per una sicura futura sofferenza.
 
La vera vita, per l’anima, è come l’aria per i nostri polmoni: una cosa sempre presente, invisibile, silenziosa e terribilmente essenziale.
Questa vera vita è fatta di silenzio, amore, semplicità e contentezza. Contentezza nel senso di non volere mai più di quel che si ha, perché si è sempre paghi di quel che si è e si fa giorno dopo giorno!!
La vera vita è fatta di “Essere”, come prima cosa, e di “Fare” come seconda, ma mai d’avere. L’avere viene e va, ma non è cosa di cui preoccuparsi troppo.
È come per il corpo. L’essenziale per il nostro organismo è l’acqua, che metaforicamente rappresenta l’Essere e il Fare, poi, se vogliamo, a volte, possiamo anche bere del vino, che raffigura l’avere, ma se iniziamo a vivere per il vino mettendo in secondo piano l’acqua, credo che qualche problemino verrà fuori di sicuro.
 
Usiamo un’altra metafora.
 
Prova a immagina che l’olfatto di una persona entri in contatto con un dolce e suadente profumo. Che meraviglia, che atmosfera misteriosa e travolgente si crea tutt’intorno a lui quando si sente avvolto da questo aroma capace di toccargli le corde più profonde della fantasia e dei sensi!!
 
Ora immagina che questa persona si cosparga il corpo, ogni giorno e ogni notte, per anni, di questo profumo intenso e inebriante, sino a quando, un giorno, la boccia che contiene l’essenza, per qualche sfortunato evento, cade a terra e si rompe. Come reagirà questa povera persona, abituata a vivere ogni singolo istante della sua vita immersa in quel profumo? Inizierà a pensare: “Mio dio!, è la fine, mi manca l’aria, non ho più nulla da inalare, non ho più nulla che entri ed esca dai miei polmoni,  è finita!!”
 
Questo potrebbe pensare, e così pensando potrebbe sentirsi davvero morire, potrebbe soffrire terribilmente, anche se noi sappiamo bene che le cose non stanno andando davvero così!
 
L’aria è sempre tutt’intorno a lui, l’aria non gli è mai stata sottratta, ma la sua mente, il suo corpo, i suoi sensi si sono assuefatti ad una particolare condizione, una condizione impermanente per sua stessa natura.
 
Questo è solo un esempio per cercare di farti capire come spesso cadiamo negli inganni del nostro pensiero e dei nostri sensi.
 
Paola, cos’era quel “tutto” che credevi la vita ti avesse donato?
Un ricco uomo, del denaro, una posizione sociale, una grande casa.
Erano queste le cose di cui era composto quel “tutto” di cui parli?
Questo “tutto” è fatto solo di aromi, odori sensuali e seducenti, ma non vi vedo alcuna traccia della brezza portata dal primo raggio del mattino! Se guardo in questo tuo “tutto”, non vedo minimamente la presenza delle impetuose e travolgenti correnti d’aria che sferzano fra le onde del tuo oceano interiore.
In questo tutto, Tu Paola, hai dimenticato completamente quell’unica cosa che non ti potrà mai abbandonare e tradire: il tuo stesso essere, quell’essere che è fatto di libertà, serenità, forza inesauribile, fiducia e amore. Il tuo essere è la pura aria che respira la tua anima, e quest’aria non potrà mai esserti sottratta o negata. L’unica cosa che può accadere è proprio quel che ti è successo: ti sei persa fra i miraggi di quel deserto che in realtà è la vita in cui crediamo.
 
Noi tutti abbiamo iniziato a trasformare le nostre esistenze in un deserto.
Abbiamo sradicato gli alberi della vera amicizia, abbiamo prosciugato i fiumi dell’amore incondizionato, abbiamo sterminato gli elefanti della solidarietà per venderne le zanne d’avorio, abbiamo ucciso i leoni che danzavano nel nostro cuore perché ci spaventavano troppo i ruggiti delle nostre vere e potenti emozioni, abbiamo ucciso e imbalsamato le giocose e ridenti scimmiette che saltavano fra gli alberi della nostra fantasia perché l’ilarità e il giubilo che trasmettevano ci sembravano cose troppo infantili.
 Ed ora, vagabondando in questo desolante deserto, veniamo colti da allucinazioni, siamo vittima dei nostri stessi desideri.
 
Ma non temere nulla Paola!, perché basterà un’abbondante pioggia per far rifiorire quel meraviglioso giardino che si nasconde in te!
Smetti di rimpiangere quel che avevi e lascia che inizi ad affiorare quel che sei sempre stata, ma che non hai mai saputo o potuto vedere!
La luce del nostro essere può manifestarsi solo quando iniziamo a gettare tutte quelle inutili cose che ne impediscono la diffusione. Tu non le hai gettate, ma ti sono state sottratte. Bene, fa lo stesso, cerca soltanto di comprendere che da questo male, se saprai guardare in una nuova direzione, potrà derivarti un grande bene. Ora sei libera da molti strati di menzogna e superficialità.
Se il tuo matrimonio è finito, vorrà dire che qualcosa non andava più.
Se eri circondata da persone che, invece d’esser felici per la tua vita “realizzata”, erano invidiose di questa tua condizione, bene, ora che non hai più nulla ti sei anche liberata dei falsi sorrisi, delle frasi di rito e della falsa vicinanza.
 
Tu mi chiedi di darti la speranza di poter andare avanti, ma io non ho alcuna intenzione di darti altre vane speranze, l’unica cosa che vorrei è riuscire ad indirizzarti verso quel luogo, che esiste in ogni individuo, dal qual potrai osservare ogni cosa da una giusta prospettiva, dove ogni cosa riprende il suo giusto valore.
 
Le speranze non ci servono a nulla: è la verità che ci trasforma!! Non voglio che tu viva sperando di riuscire ad uscire da questa situazione, io vorrei che tu vedessi e sentissi con tutta te stessa la realtà e la verità della forza, del coraggio e della fiducia che vivono in te. Quando entrerai in contatto con questa tua dimensione interiore, allora, non chiederai più alcuna speranza, alcuna consolazione, ma passerai immediatamente all’azione, ad un fare nuovo e creativo, quell’unico fare ed essere che può mutare definitivamente la tua vita.
 
 
Ma come puoi ora,  che ti senti “sfiduciata, fallita, inutile e arrabbiata con chi non ha voluto capirti”, saltare fuori dalle sabbie mobili in cui ti trovi per iniziare a danzare e cantare libera e serena?
La prima cosa che puoi fare è smettere di rimescolare il calderone del tuo passato. Perché ti senti fallita? Perché avevi una certa idea di come la tua vita sarebbe dovuta andare. Abbandona ogni idea e segui le anse e le profondità che il fiume della tua esistenza sta disegnando per te. Se noi non abbiamo nessuna idea sul come dovrebbero essere le cose, ma semplicemente riversiamo tutte le nostre energie, con fiducia e coraggio, nel momento presente, in un domani molto vicino rimarremo esterrefatti dai doni e dalle sorprese che la vita ci porterà.
Lotta con tutta te stessa, smuovi mari e monti per trovare un lavoro adatto alla tua personalità e alla tua creatività, e capace di darti quel minimo benessere che serve per tirare il fiato. Vedrai che se non pretendi e pianifichi nulla, ma semplicemente ti getti a capofitto nell’istante, la tua intelligenza ed energia ti aprirà delle porte e delle strade che nemmeno saresti riuscita ad immaginare dopo giorni e giorni di pianificazioni ed elucubrazioni. Non sarà il tuo pensiero calcolatorio a farti uscire dallo stagno in cui sei finita, ma la luce penetrante e veggente della tua coscienza.
 
Mi chiedo poi come tu possa pensare d’essere inutile?
 
Inutile può divenirlo unicamente un oggetto. Sono solo gli oggetti che nascono per uno scopo a divenire inutili una volta assolto il loro compito, ma tu non sei un oggetto e non sei nata per uno scopo che possa esaurirsi nel tempo.
Tu sei nata per scoprire l’amore e la forza che vivono in te e per poi riversarli incondizionatamente a chi ti sta vicina. Tutto ciò vive oltre il tempo e pertanto non può finire.
Pensa ai tuoi figli: come puoi deluderli?
Loro da te non pretendono l’assolvimento di nessuna funzione se non il dono della libertà di pensiero, dell’amore e della serenità dell’animo, non certo dell’opulenza economica.
Ma se dovessero già esser grandi ed essere stati educati entro le logiche del denaro e del divenire, invertite la vostra rotta fin che siete in tempo e dona loro la ricchezza di comprensione che questo tuo duro periodo ti sta dando.
Spiega loro come non sia il denaro e il plauso della gente a poter dare la forza e la serenità d’animo, ma come solo un cuore e una mente limpidi e liberi da ogni giudizio e bisogno superfluo possano attraversare la tempesta senza patire il minimo tormento.
Hai ancora un intero universo da scoprire e sperimentare che si espande di fronte ai tuoi occhi.
Getta i tuoi pesi dietro le spalle e corri leggera verso le misteriose avventure che il domani ti riserba.
Abbandona ogni idea rispetto a come dovrà o sarebbe dovuta essere la tua vita, perché così tenteresti unicamente di plasmare e confinare l’immensità dell’esistenza entro le mura del tuo desiderio e del tuo risentimento,  e questo è il male più grande che io conosca.
Vivi come se tu fossi una fiamma che brucia correndo lungo una corda tesa verso l’infinito: il passato viene ridotto in cenere e il futuro è sempre e solo un fuoco che divampa!
 
Sei laureata in Pedagogia e Lettere moderne, bene, metti in gioco le tue competenze e ridipingi il capolavoro della tua esistenza.
Se inizi a vivere per quello che sei e a fare quello per cui sei portata, i risultati verranno e il denaro sarà sempre sufficiente per i tuoi bisogni. Non lo dico per consolarti, lo dico unicamente perché questa è stata la mia stessa esperienza.
Come ultima cosa vorrei dirti che tu non potrai mai chiudere con il mondo intero perché il mondo sei sempre e solo tu, e tu non puoi chiudere con te stessa per il semplice fatto che tu sari sempre!
L’unica cosa che ti rimane da fare è trasformare la tua vita, accordare le note del tuo strumento e comporre la tua melodia!
 
Rimango al tuo fianco
in attesa d’essere invitato al tuo primo concerto!!               
 
Dadrim
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Commenti (4)Add Comment
...
scritto da christian, maggio 15, 2009
ciao leggo la tua storia solo oggi..
come sta andando?
Questa sera anche se non ti conosco ho deciso di pregare per te
Forza Paola, forza!!
...
scritto da Sara, dicembre 14, 2008
Cara Paola,
ti sono immensamente vicina, non puoi minimamente immaginare quoanto ti capisca!!!

Un abbraccio grande quanto quel mondo con cui vorresti chiudere!!!!!! :kiss:
Ti sono vicino
scritto da Sandro, dicembre 14, 2008
Ciao Paola,
credo di aver passato, più o meno, la tua stessa esperineza.
Una famiglia "perfetta", dei figli meravigliosi, un ottimo lavoro, la famiglia di mia moglie benestante e apparentemente fantastica... poi tutto d'un tratto la fine: un vero inferno. Lei che mi lascia per un altro, perdo il lavoro, perdo i figli, i miei genitori muoiono. Prima mio padre e poi mia madre, a distanza di pochi mesi... Eppure eccomi ancora qui...
Oggi le cose sono cambiate, vivo solo ma sereno!!! Ho pochi amici, la maggior parte li ho persi, ma quei pochi che sono rimasti sono proprio veri!!!! Non ho più nulla da pretendere, e per questo sento di non aver più nulla da perdere. All'inizio tutto ciò mi spaventava, mi faceva sentire a disagio, ma ora è tutto diverso. Sento d'aver trovato una sorta di equilibrio, di sano e solitario ritmo delle cose e delle relazioni. Ho una nuova compagna, i miei figli sono grandi e vanno per la loro strada senza rinfacciarmi niente. Chi lo avrebbe mai potuto solo immaginare qualche anno fa..

Abbi fiducia in te stessa e non smettere mai di credere in te, perchè è solo così che potrai trovare la vera forza e la vera serenità.

UN GRANDE ABBRACCIO,
E TANTO AFFETTO A TE E AL NOSTRO CARO AMICO DADRIM!!!!! smilies/smiley.gif
Ciao Paola
scritto da carola, dicembre 14, 2008
Ciao Paola, per alcune affinità ti posso capire, ma guarda avanti e non arrenderti, sai c'è stato un tempo in cui anch'io ho pensato sbagliando di avere tutto, ma cosi come la mia "separazione" mi ha tolto buona parte di quel tutto sopratutto sul lato economico
allo stesso modo mi ha fatto riscoprire una cosa importante avevo smesso di "crescere" mi ero allontanata da parecchie cose che amavo, ne soffrivo senza capirlo,ho dovuto ricominciare da me stessa ancora non so dove mi porterà la strada intrapresa ma comunque sia mi sento libera da molte cose che non appartenevano al mio essere, è tutto difficile a volta mi sconforto, ma la vita è una fonte inesauribile di energia e sorprese.
Se ti va di chiaccherare scrivimi ne sarei felice DI TROVARE UN AMICA

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