Sottotitolo: chi c’è stato ne può parlare bene o male ma chi ci vive prima di tutto pensa a come viverci.
Giacomo ha scritto: Ho sempre sentito parlare del Brasile e l’ho sempre considerato un luogo di festa anche se arretrato. Ho conosciuto persone che hanno vissuto per un po’ qui in Italia e fondamentalmente mi sembravano piene di illusioni, incapaci di distinguere le responsabilità della vita dai momenti di euforia.
La spinta per andare in Brasile è venuta quasi per una sfida quando questi conoscenti hanno insinuato che non sarei stato capace di andarli a trovare. E così pieno di fiducia nella mia capacità di affrontare ogni scoperta sono andato. Ho sentito subito che si trattava di un posto in cui potersi divertire, anzi, più stavo lì e più mi convincevo, quasi volendo abbandonare il lato pesante della vita, che si potesse vivere sempre così.
L’alto numero di sorrisi delle ragazze è gustosissimo. Trovare compagni per birra e cibo è semplicissimo.
Poi ad un certo punto della vacanza ho la sensazione che non posso più fingere e questo accade quando incontro la mia donna ideale. Ma stavo fingendo già alla partenza e poi ancora di più nel mese di permanenza e così, essendo impossibile per me avere la comprensione di quello che mi stava capitando, rimando tutto perché non può esistere la vita perfetta se io sono imperfetto.
Poi torno nella vita di tutti i giorni, sento la grande musica del Brasile in ogni posto qui in Italia, ormai i brasiliani che incontro li considero quasi miei amici e parlo del Brasile, ma non come quelli che non ci sono stati, io voglio trasmettere la sensazione che lì ci sono persone come qui ma che hanno un modo diverso di vedere la vita, … e non ci sono solo i culi che si vedono nelle foto, almeno io non li ho visti, purtroppo!
Poi succede che, mentre il Brasile rimane in qualche foto forse ma niente di più, ritorna dallo sfondo dei miei ricordi quel punto, quel seme che sta aspettando solo di essere piantato, quella ragazza, Adriana. Ma è passato tanto tempo, anni, come è possibile che abbia ancora la sua vitalità, sarà germinato ormai in un altro campo.
Proviamo...?...! Ah, lei risponde?! Ma ormai avrà altri che pensano a lei?! Non potrò mai dedicarmi a lei interamente?! E invece no! Non aspettava altro che me! E io mi accorgo che posso... ancora ...cambiare! Ma non sono abituato, anzi non mi era mai saltato in mente di dover cambiare… e adesso mi sto rendendo conto che posso, potrei farlo… ma è come se ci fosse una barriera insormontabile. È chiara solo una cosa: che lei non sta scherzando con me ed è come se si infiltrassero nei suoi discorsi e nelle sue azioni delle intenzioni che provengono da una realtà che non conosco, una realtà vera, autentica, che non sono capace di rivelare, semplicemente perché non sto vivendo… ma voglio esserci, perché farei un torto a lei che, in pratica, è come se mi avesse aspettato con purezza e dignità per tutto questo tempo, senza rinunciare alla sua vita, con solo un'attesa di essere colmata veramente da una intenzione vera e autentica.
Ecco che adesso sto continuamente donando questa stessa intenzione autentica anche io a lei perché possiamo darla al mondo intero e in questo gioco di connessione si sta benissimo.
E non esiste una “BUNDA” così perfetta in questo mondo!!!
Giacomo B.
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Commenti
come ti capisco, come già sai la mia situazione è identica alla tua e quindi sono d'accordo sul fatto che non esiste una “BUNDA” così perfetta in questo mondo,...ma questa è una bella storia personale, se ci vogliamo vedere la spiritualità, generalizzerei per parlare del corretto rapporto tra uomo e donna. E in questo il Brasile centra poco,...benchè condivida con te certi "egoistici" sentimenti per questo bel Paese. Um abraço, Davide.
cos'è esattamente per te la spiritualità che consigli puoi darmi a me per avvicinarmici?
ultimamente nn mi sento un granchè alti e bassi si susseguono ed io sono una foglia in balia del vento! sento che c'è qualcosa che mi manca...che mi chiama...ma nn sò cosa! spero tu mi capisca!
di recente stò leggendo l'antico testamento affascinante tu cosa ne pensi al riguardo? ma in generale sento una forte curiosità nei confronti della spiritualità il problema è che il materiale è vastissimo ed fare la scelta guista è complicato...tu che percorso hai fatto in questo senso? Naturalmente invito chiunque leggerà questa mia a illuminarmi verso un percorso Spirituale! un caloroso saluto da Roberto, a presto
in effetti stavo cercando di vedere le possibili connessioni che ci sono nella mia vita tra quella lontananza dalla capacità di amare che sento con la mia ragazza e la stessa lontananza che provo dagli amici che sento che sono qui per me e che mi sembrano richiamare verso un mondo più bello, UNICO, spirituale ma che non riesco a penetrare
Inizia ad osservarti, a chiederti chi sei; abbi fiducia che il tuo desiderio di trovare una via ti porterà ad imbatterti in quella più giusta per te. Amati, fai la tua ricerca col desiderio di star bene e di godere pienamente di questa favolosa opportunità che abbiamo, la vita.
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