10 tori zen

Italian (Italy)English (United Kingdom)
Sei in: Home Spiritualità Sulla morte

Sulla morte

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

foglie in autunnoLisa ha scritto: Caro Dadrim, solo una parola... morte!

Dadrim ha risposto: La morte, per l'uomo, simboleggia l'ignoto, la rottura totale con tutto ciò che è il passato, quindi con tutti i nostri possessi e ricordi, di guisa, anche con i nostri desideri inappagati. Per affrontare l'ignoto senza paure o resistenze è pertanto fondamentale avere una mente e un cuore sereni, colmi di fiducia, privi d'ogni forma di timore rispetto al “domani” e altrettanto liberi da recriminazioni o rimpianti verso il passato.

Ma quanti di noi vivono senza trascinare continuamente con sé pezzi del proprio passato? Quante volte abbiamo affermato: “Che stupido sono stato, se tornassi indietro adesso farei tutto diversamente”.

Il passato non vissuto pienamente ci segue come un’ombra, non lasciandoci mai in pace, privandoci, così, della possibilità di vivere pienamente il presente. La morte ci terrorizza perché porta con sé il "conto"! Viene chiedendoci cosa abbiamo fatto, cosa abbiamo compreso, vissuto, quanti momenti di gioia abbiamo sprecato, quanti possibili amori abbiamo gettato o rifiutato per stupide paure o con inutili egoismi.

L’ignoto ci terrorizza perché il nostro passato è tutto ciò che pensiamo d'avere e di essere, e quel che ieri non siamo riusciti a ottenere, speriamo di raggiungerlo domani, ma se un domani non ci dovesse esser più? Ecco allora la paura che ci assale. Teme maggiormente la morte chi non sa cosa sia la vita o chi pensa di averla ormai gettata al vento... 

Frammento di articolo tratto da "Il libro di Dadrim". 

Clicca qui per scaricare la versione gratuita del libro.

Il libro di Dadrim  

 

 

 

 

 

 

 

Share this post

Per inserire i commenti vai a fondo pagina

Commenti  

 
0 # Olivia 2008-10-15 22:17
Vorrei tanto liberarmi dal mio passato.In questi giorni vivo un incubo. Ogni tanto mi affiorano fotissimamente i ricordi del passato. Mi sembra di rivevre veramente quei momenti, mi sembra di vedermi in un film, mi guardo da lontano, ma le emozioni, le sensazioni, ora, sono più forti e mi provocano anche il dolore fisico. Pensavo di aver trovato un pò di pace, una vita più serena, che ho cominciato a capirmi di più. Ma più tempo passa più sono forti questi momenti di delirio. Ora mi sembra che tutti gli episodi del mio passato mi agrediscono, vogliono farmi male, mi dicono "GUARDA COSA TI SEI FATTA!".Per fortuna i ricordi si indeboliscono dopo un pò e io mi sento meglio, ma due o tre volte all'anno ho queste crisi che mi mettono molto a disagio con il mondo. Penso che più capisco che non mi sono voluta bene nel passato,più mi distanzio dal passato, più il passto riaffiora e più mi fa male. Mi rendo conto che devo fare i conti anche con l'indotrinamento religioso. Tante volte non me lo voglio ammettere, ma anche se non ho fatto sesso sfrenato con cento uomini, comunque mi sento, a volte , sporca, buttata tra le mani che non mi amavano e non potevano amarmi e io lo sapevo, a modo mio. Cercavo l'affetto, l'amore, ma non l'ho trovato lì. Quando rivivo quelle immagini mi si spacca il cuore. Non ho mai parlato a nessuno di questa cosa. La sento tanto intima,e poi ha un' effeto ancora più forte quando la dici a voce alta.
 

I commenti possono essere inseriti solo dagli utenti registrati.
Effettua il Login


o clicca qui per registrarti

......................................................Ultime notizie

del blog di Dadrim..........................................