Vorrei condividere con voi, miei cari amici e compagni di viaggio,
la bellezza e l'intensità di una lettera che una madre ha scritto
per la figlia di dieci anni.
Un grande abbraccio,
Dadrim
“Bambina mia,
i miei doni sono: la follia, il coraggio... dell'esserci,
l'irrequietezza, la fortuna degli amori e il delirio della solitudine,
il gusto per le comete, per l'acqua e per gli uomini.
Desidero per te uno sguardo curioso, un naso dotato di memoria,
una bocca che sorride e maledice con precisione divina,
le gambe che non invecchino, un pianto in grado di restituirti la fierezza.
Ti auguro di avere il senso del tempo che hanno le stelle,
la tenacia delle formiche, il dubbio dei templi.
E ancora che tu possa conoscere il piacere della generosità
e la pace di coloro che non si aspettano nulla,
di comprendere i tuoi dolori e di saper accompagnare quegli altrui,
di possedere uno sguardo limpido e un udito incapace di ricordare gli intrighi.
Spero che tu abbia fede nella voce dei morti, nella bocca degli avventurieri,
nella pace degli uomini che dimenticano il proprio destino,
nella forza delle tue emozioni...
e nel futuro come premessa che contiene tutto ciò che non ti è ancora accaduto.”
A.C.
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Commenti
..."nella pace degli uomini che dimenticano il proprio destino"...
vorrei augurare cose simili anche a mia figlia che domani fa 2 anni
;-);-)
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