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Sulla paura di invecchiare e non avere figli

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Sara ha scritto: Caro Dadrim, ho 42 anni, sono realizzata professionalmente, sono una bella donna, ma rinunciando all'uomo con cui stavo, perché non voleva figli, so anche di aver rinunciato per sempre alla possibilità di avere un figlio perché credo che prima di innamorarmi nuovamente passerà del tempo ed io non potrò più... Soffro anche per questo, per la mia eta', per la società che mi considererà "datata" e per la vergogna di presentarmi ad un altro uomo a 42anni, mai sposata e senza un figlio... Ti chiedo aiuto per superare questo momento di doppio lutto!

Grazie

Dadrim ha risposto: Cara Sara, perché dai limiti alla tua possibilità di re-innamorarti? Perché dai limiti alla possibilità di stupirti di questa esistenza? Io credo che tu abbia fatto bene a troncare una relazione che non sentivi affine al tuo desiderio e sentimento. Questo non significa che fra voi non possa continuare un affetto e una relazione entro altri piani di condivisione, questo non significa che fra un po' di tempo le cose fra di voi non possano cambiare ulteriormente. Ma questo significa certamente che non sei disposta a vivere entro un compromesso mortificante, e ciò è la cosa più importante. Dal mio punto di vista mai si dovrebbe rinunciare al proprio sentire in nome di qualcosa che può apparire anche vagamente giustificabile attraverso il pensiero. Il nostro pensiero può aiutare ad orientare il nostro sentimento, ma mai dovrebbe sostituirlo o negarlo.

 

Sono certo che se ti permetterai di vivere totalmente e liberamente questo momento mille porte sono già aperte di fronte a te. Non guardarti attraverso gli occhiali di una società che ti può pensare “datata”, attraverso la vergogna di presentarti ad un uomo con i tuoi anni, mai sposata e senza un figlio. Questi sono condizionamenti della mente, ombre senza sostanza che vagano fra le stanze chiuse del tuo cuore che ora soffre per questa condizione.

Lascia cantare a squarcia gola la tua bellezza, la tua intelligenza, l'esperienza e la maturità della tua età, che se vista da una certo lato può sembrare un limite, ma se colta nella sua possibilità può divenire un elemento di forza e facilitazione.

La vita è un fenomeno molto strano: quando guardiamo il mondo partendo da un certo stato d'animo e da certi pensieri il mondo sembra rispondere esattamente alla nostra condizione, ma d'un tratto se cambiamo la nostra disposizione d'animo tutto sembra rispondere e sintonizzarsi sulla nostra nuova frequenza.

Lasciati stupire dalla vita, lascia che il tuo desiderio viaggi liberamente attraverso il tuo corpo, oltre i tuoi pensieri e le tue paure. Lascia che i tuoi occhi, liberi e fiduciosi, incontrino gli sguardi di chi come te vive cercando quella dimensione che rimbomba nel tuo cuore.

Il nostro desiderio se lasciato vivere pienamente e liberamente è come una calamita potentissima che attrae a sé tutto ciò che gli sta accanto e vibra alla stessa intensità ed energia.

Nulla è definitivo e perduto se noi non iniziamo a ritenerlo tale, con questo non intendo dire che ci si debba caparbiamente attaccare al bisogno di ottenere ciò che si vuole, tanto più se stiamo parlando di un figlio. Voglio unicamente dire che se riusciamo a vivere in armonia con il nostro sentire e desiderare, privi di pensieri o emozioni condizionanti, saremo sempre in grado di cogliere le mille possibilità che costantemente ci ruotano attorno.

Un storia racconta di un uomo che andava in giro per le strade della città guardando per terra e ripetendo continuamente: dove si nasconde la luna, dove si nasconde la luna.

Tutti quelli che incontrava gli ripetevano che la luna era in celo e non per terra, ma lui rispondeva: voi volete rubarmela non appena mi distraggo per alzare gli occhi al cielo.

Passarono così le settimane quando un giorno arrivò in una fattoria, e continuando a fissare il terreno vide un secchio nel quale si rifletteva la luna. Immediatamente si gettò nel secchio per afferrarla, ma vide che non era lì. D'un tratto capì che quello era solo un riflesso e che quindi la luna era effettivamente sopra la sua testa. Allora alzò gli occhi ed esclamò: mio dio che meraviglia, guarda quante stelle!

Non avere idee a priori, vivi liberamente e pienamente. La vita ti risponderà saggiamente, ne sono certo.

Fammi sapere come vanno le cose!!!

Un grande abbraccio,

Dadrim

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Commenti  

 
0 # Caterina 2010-06-30 15:20
Cara Sara, da donna ti posso capire. Sono più giovane di te ma anch'io penso sempre più spesso al mio futuro e ai miei desideri e certe volte, so non spesso, prendo paura dall'incertezza e dall'aleatorietà della vita. Dadrim ha ragione su tutto senza dubbio, non c'è niente da aggiungere, però mi rendo conto che è veramente difficile riuscire a non guardarsi attraverso gli occhiali della società, ma assolutamente non è impossibile.
Un abbraccio e auguri per il tuo futuro migliore!
 

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