Viola ha scritto: Ciao, Dadrim. Sono capitata sul tuo blog e mi ha colpito, anche se ho ancora tanto da leggere. Mi sono sempre chiesta qual è il significato dell’esistenza, forse perché la mia è iniziata in maniera drammatica: ho seguito diverse piste, mai trovata una risposta definitiva. Venendo a contatto con la diffusione della conoscenza delle leggi come quella di attrazione, secondo la quale ciascuno di noi è responsabile di ciò che manifesta nella sua vita, sono rimasta sconcertata perché accanirmi così tanto con me stessa sarebbe masochismo puro, più che cercare di imparare una lezione importante per evolvere.
Ho avuto un’infanzia talmente difficile che a 20 anni ho troncato gli studi e mi sono sposata, per colmare le mie lacune affettive. La scelta del partner non è stata ben ponderata e il mio matrimonio non è mai stato felice, abbiamo avuto 2 figli e per questo motivo cerco di tirare avanti e rispettare gli impegni presi.
In questo periodo due sono le questioni che mi tormentano, probabilmente sono collegate tra loro: di recente ho iniziato un lavoro di gruppo in una cosiddetta ‘scuola esoterica’, e mi è abbastanza utile, mi aiuta una disciplina che contribuisce a sostenere la mia volontà di osservarmi. L’ambiente però non mi convince del tutto, è un percorso complesso che costa parecchi soldini e ci sono persone che polemizzano su quest’aspetto, io stessa ho dei dubbi sulla finalità della scuola.
Due anni fa ho perso una persona cara, dopo averlo assistito in una malattia terminale, e questo scompenso ha riacutizzato i miei disturbi del comportamento alimentare. Sto andando verso l’obesità, comprendo che è giunta l’ora di trovare una soluzione a questo problema, nello stesso tempo dubito di me stessa perché me lo porto dietro da tanti anni ormai.
La risposta che mi sono data è che il senso dell'esistenza sia cercare di raggiungere un maggior livello di consapevolezza a beneficio anche dell'insieme; ogni giorno cerco di fare del mio meglio per quella famiglia a cui ho sacrificato tanta parte della mia vita, ma questo non mi rende più felice, né serena: mi trovo in una penosa situazione di stallo. Mi sembra di essermi inaridita spiritualmente, anche emotivamente. Avrei bisogno di semplificare tutte le complicazioni, tutte le false apparenze ed esigenze del mio modo di vivere.
Se mi regali qualche frase su questi miei dubbi, te ne sarò molto riconoscente.
Viola
Dadrim ha risposto: Se un percorso in una scuola, come tu chiami, “esoterica”, ti fa affiorare nella mente questioni economiche significa probabilmente che senti di pagare più di quanto ricevi. Infatti, se tu sentissi di ricevere più di quanto paghi probabilmente diresti: “questa scuola costa troppo per le mie tasche ma quanto vorrei permettermela considerando i benefici che mi porta”.
Paghiamo sempre troppo quando non sentiamo di ricevere abbastanza.
Tu dici: “Mi sembra di essermi inaridita spiritualmente, anche emotivamente. Avrei bisogno di semplificare tutte le complicazioni, tutte le apparenze e le false esigenze del mio modo di vivere”.
Tutti noi avremmo bisogno di questo! Ora, la domanda fondamentale è: perché non lo facciamo? Vediamo ciò che rovina le nostre vite ma non facciamo nulla per cambiare. Perché? Andiamo a corsi di yoga, da psicologi, da medici, amici, vari ed eventuali guru, nella speranza di trovare un aiuto, quando, paradossalmente, l'unico aiuto di cui avremmo bisogno consiste nel trovare la forza di fare ciò che sentiamo, trovare il coraggio di fidarci di noi stessi!
Perché non facciamo ciò che sentiamo?
Un caro saluto,
Dadrim
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Perche' siamo vittime del vittimismo altrui, e allora continuiamo a rendere infelici noi stessi, creando un circolo vizioso senza fine.
Ma la risposta che cerchiamo dagli altri la sappiamo gia'.
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