Fabio ha scritto: Ciao Dadrim, ti scrissi tempo fa, sono Fabio il ragazzo di Milano; le tue risposte mi fecero riflettere ed ora ho deciso di scriverti perché in questo periodo mi trovo a pensare alla vita in generale. Credo che le persone diventino ciò che sono per le scelte che fanno e per la pazienza e la determinazione di queste scelte. Mi accorgo che ho fatto una scelta che mi costerà sacrifici e pazienza e spesso mi trovo a guardare gli altri che sono più attivi ed in movimento mentre io devo ancora attendere lo scorrere degli avvenimenti, bene, vorrei sapere tu cosa ne pensi delle scelte, della pazienza e della fede nella vita.
Un grande abbraccio Dadrim.
Dadrim ha risposto: Ciao Fabio, mi fa piacere risentirti! Spero che le cose vadano meglio, anche se pare proprio di sì considerando che hai fatto una scelta.
Cosa penso delle scelte, della pazienza e della fiducia nella vita?
Credo vi siano due tipi di scelte, quelle che nascono dal dubbio e dall'impotenza e quelle che nascono dalla fiducia e dalla forza. La vita è una scelta continua: cosa dire, cosa fare, cosa creare, cosa distruggere, quando partire, quando rimanere... Più siamo consapevoli di chi siamo e di cosa ci circonda, più agiamo liberamente e serenamente. Più siamo inconsapevoli, più compiamo azioni che ci portano sofferenza e di cui poi ci pentiamo.
La consapevolezza è il discrimine fra il primo e il secondo tipo di scelte. Se ogni giorno lavoriamo per essere sempre più consapevoli e sensibili, lentamente le nostre scelte diverranno più chiare e fruttuose, sino al giorno in cui sentiremo di agire senza dover compiere alcuna scelta poiché ciò che faremo sarà il prodotto della totalità del nostro essere. Quando raggiungiamo l'integrità interiore la scelta non può più esistere poiché a quel punto non v'è più alcuna frattura fra ciò che siamo, sentiamo, pensiamo e facciamo.
La scelta è sempre una realtà che sussiste sin tanto che in noi permane una frammentazione, un conflitto fra parti, dove una dice vai a destra e un'altra dice vai a sinistra. Ma se in noi non v'è più frammentazione, chi può essere in conflitto con che cosa?
Questo non significa che ciò che si fa partendo da un'integrità interiore sia qualcosa di sempre valido, ma partendo da questa condizione, qualora dovessimo accorgerci di aver fatto un errore, immediatamente modificheremmo la nostra posizione. Essere integri significa semplicemente non vivere più quel continuo stato di angoscia e dubbio che ora ben conosciamo.
Per poter giungere ad uno stato di assenza di scelta è però indispensabile aver fatto un lungo viaggio esistenziale tracciato da mille scelte fatte di dubbi, preoccupazioni e dolori. Chi teme le scelte inganna solo se stesso, poiché alla scelta non si può mai fuggire. Chi non vuole scegliere spesso non comprende che anche la non scelta è comunque una scelta, forse la più stupida, ma sempre una scelta.
Le azioni che nascono da un essere integro sono sempre colme di fiducia e pazienza poiché prive dell'esitazione, del dubbio e della fretta connaturati a tutto ciò che partorisce un'anima in conflitto con se stessa.
Con l'augurio che tu possa raggiungere al più presto l'integrità dell'Essere,
un abbraccio,
Dadrim
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Commenti
Se mi sapesse rispondere gliene sarei davvero grata.
La ringrazio anticipatamente il tempo perso nella lettura di queste poche righe.
silvia
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