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Spesso ridiamo di cose che meriterebbero le lacrime

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Commenti all'articolo "Tradimento e fedeltà nella coppia" con risposta finale di Dadrim... (L'articolo in questione è stato ampliato nell'articolo "Sesso e amore")

Commento di Euspao: Caro filosofo (Dadrim) spesso ridiamo di cose che meriterebbero le lacrime. E' il tuo caso. Parli di cose che non conosci, forse non ne hai mai sperimentato e, soprattutto, non sei convincente. Ti spacci per maestro ma dovresti tornare alle scuole materne, almeno per sperimentare i rapporti umani. Ho se appena ti toccassero nell'intimo vedresti, credimi, vedresti il tuo ego ergersi come un mostro famelico. Caro amico, la tua idea di libertà e amore è semplicemente la negazione di entrambi i valori, per non voler condividere neanche il più piccolo spazio di questo tuo ego incommensurabilmente grande e presuntuosamente onnicomprensivo.
Buona giornata

Risposta di Francesca: Ciao Euspao, non voglio entrare in merito alla condivisione o meno del pensiero di Dadrim perchè ritengo che ognuno sia libero di pensarla come vuole. Tanto meno voglio iniziare un "botta e risposta" con te, perché non è questa la sede, quindi ti anticipo che questo sarà l'unico commento che mi permetterò di fare. Vorrei però farti notare quanto SARCASMO, ARROGANZA, AGGRESSIVITA' e MANCANZA DI RISPETTO siano presenti nelle tue parole. Accusi Dadrim di parlare di cose che non ha mai sperimentato, al tempo stesso tu ti ergi a giudice di una persona la cui vita ed esperienze ignori completamente.
Nemmeno io conosco Dadrim ma resta il fatto che lui espone il suo pensiero senza la pretesa che ciò debba essere approvato da tutti. Lo fa con convinzione, ovvio, perché dice ciò in cui crede, ma ci dà la possibilità di commentare, segno di una costante apertura al confronto e alla messa in discussione delle sue idee.
Penso che questa sia una dimostrazione di grande maturità e non di infantilismo.
Francesca.

Replica di Euspao: Cara Francesca, per non iniziare un botta e risposta bisognerebbe evitare di dare la "botta". Peraltro, se una persona esprime il suo pensiero definendo le idee di un involontario interlocutore con i termini di "SARCASMO, ARROGANZA, AGGRESSIVITA' e MANCANZA DI RISPETTO", deve aspettarsi una risposta.
Innanzitutto come tutte le persone sei libera di esprimere come meglio credi le tue idee, io da canto mio se lo reputo utile, come in questo caso, rispondo con altrettanta franchezza.
Il mio commento a quelle parole di Dadrin, che per inciso non cambio di una virgola, non erano offensive ma semplicemente realistiche, e se Dadrin ne è rimasto offeso, io resto molto più sorpreso, perché chi parla in pubblico deve "sperare" che dal pubblico arrivino risposte, anche poco piacevoli.
Ripeto, se Dadrin era, come credo, convinto di quelle parole, semplicemente non ha avuto la fortuna di conoscere l'amore e ignora la semplice, ovvia ed evidente semplicità della natura umana.
A parte questo, se sono iscritto a questo blog è perché vi sono cose che apprezzo, come apprezzerei di parlare con te o chiunque altro di qualunque argomento.
saluti - Euspao

Dadrim ha risposto: Cari Euspao e Francesca, raramente rispondo ai commenti considerando il notevole tempo che occupano le domande. In oltre, i commenti sono spesso un interessante approfondimento alle questioni che le domande fanno emergere che non necessita di ulteriori mie parole. In questo caso, però, mi sento di dire la mia considerando il fatto che sono stato chiamato in causa già tre volte, dai vostri commenti, inoltre non amo quando le persone discutono fra loro di un terzo soggetto che la natura ha dotato di pensiero e parola.

Ciao Euspao... Nel primo commento dici: “spesso ridiamo di cose che meriterebbero le lacrime. E' il tuo caso. Parli di cose che non conosci, forse non ne hai mai sperimentato e, soprattutto, non sei convincente”. Personalmente quando sento di ridere rido e quando sento di piangere piango. A parte questo, non comprendo perché le mie parole ti dovrebbero mettere in questa situazione. Se non sono convincente, non so nulla dei rapporti umani e mi mancano le esperienze base della scuola materna (vero, per altro, considerando il fatto che in quegli anni ero sempre malato), non capisco perché ciò ti infastidisca. Se le cose stanno così, chi vuoi che mi dia retta? Forse chi non ha fatto le elementari: i bambini giocano con i bambini, ma che c'è di male, lasciami fare il bambino. Inoltre dici che in me si nasconde un ego paragonabile ad un mostro famelico, incommensurabilmente grande e presuntuosamente onnicomprensivo. Dal mio punto di vista ciò non può essere vero poiché, nella mia esperienza, ho notato che l'ego è un fenomeno generato dalla frammentazione che il pensiero opera sulla realtà della vita, pertanto non è nella natura dell'ego poter divenire incommensurabile e onnicomprensivo, anzi! L'ego è tanto più forte quanto diviene più piccola la nostra percezione del mondo. Altro aspetto, le tue affermazioni sono esposte come sentenze lapidarie pertanto non permettono un gran che di dialogo. Dal mio punto di vista le sentenze non sono molto produttive poiché non consentono la comprensione reciproca e pertanto il cambiamento. Se io stessi sbagliando dovresti declinare il tuo pensiero al fine di aiutarmi ad uscire dal mio inghippo, o permettendomi di farti vedere il tuo. Se invece il tuo intento è unicamente quello di sfogarti perché irritato da qualcosa che ti ha colpito, va bene, questo spazio serve anche a questo, rimanendo sempre nei limiti dell'eleganza e del rispetto, cosa che per me tu hai fatto ampiamente, altrimenti avrei fatto rimuovere il commento.

Nel tuo secondo commento dici, però, che “apprezzeresti di parlare con Francesca o chiunque altro di qualunque argomento”. Dal mio punto di vista questa affermazione non va molto in accordo con il tuo esprimerti per sentenze. Nella sue essenza un dialogo fatto di sentenze è un incontro fra sordi, pertanto non è un dia-logo ma un mono-logo, e il monologo è la forma di espressione prediletta dell'ego poiché, così facendo, non deve aprirsi a quella vastità che il dialogo richiede, non rischiando quell'apertura e perdita di confini e difese che ne deriva.

Affermi inoltre: “ Ripeto, se Dadrin era, come credo, convinto di quelle parole, semplicemente non ha avuto la fortuna di conoscere l'amore e ignora la semplice, ovvia ed evidente semplicità della natura umana”. Già!, hai ragione, quel che io chiamo amore non l'ho ancora raggiunto, poiché per me l'amore è la natura stessa del divino, dell'esistenza, è quella dimensione dove non vi si può accedere siano a quando si porta ancora dentro di sé anche il più piccolo frammento di difesa. Ma sono fiducioso... dall'amore provengo, la polvere del tempo mi ci ha allontanato, ma presto vi ritornerò...

Molto bene ho conosciuto però la paura, la passione, la gelosia, l'odio, il rancore, l'infatuazione bruciante che in un batter d'occhio, quando viene disillusa o contrariata fa ergere in noi quel mostro famelico che tanto volentieri inghiottirebbe il mondo. Tutto ciò l'ho conosciuto molto bene, molto l'ho attraversato, molto ancora lo sto bruciando, giorno dopo giorno, nel fuoco della consapevolezza. Ma sono fiducioso... ho visto che non ho nulla da perdere se non me stesso! E cos'è, in fondo, questo me stesso, se non un cumulo di morte memorie e difese oramai inutili?!

Quando ero bimbo confondevo l'amore con il desiderio e l'infatuazione, oggi credo di non compiere più questo errore dato dalla non esperienza e dal sonno del tempo.

Per quanto riguarda il commento di Francesca vorrei dire solo due cose. Comprendo e apprezzo la difesa, ma prego chiunque di non esporsi in nome mio, per evitare la degenerazione dei commenti che per il momento sono totalmente liberi, e tali vorrei che rimanessero, spero come tutti voi! Questo blog deve rimanere un luogo di condivisione e aiuto reciproco. Non vorrei mai che divenisse un luogo di sterili diatribe. Non lo permetterei!

Seconda cosa, condivido l'affermazione di Euspao, “per non iniziare un botta e risposta bisognerebbe evitare di dare la "botta", ma questo vale anche per lui considerando la forma del suo primo commento. Forse, però, era questo che voleva, e a me sta bene, sin tanto che le botte vengono rivolte unicamente verso di me, poiché come sempre dice il buon Euspao “chi parla in pubblico deve "sperare" che dal pubblico arrivino risposte, anche poco piacevoli”. Anche se devo ammettere che questo dialogo sino ad ora non è stato per nulla spiacevole.

Un caro saluto ad entrambi,

Dadrim

P.S. : Caro Euspao, il mio soprannome sarebbe Dadrim e non Dadrin. Poi vedi tu... : )

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Commenti  

 
0 # Guest 2010-11-19 08:12
Sig. Euspao, ogni volta che vorrei lasciare un commento su questo blog non posso farlo a causa di Dadrim. La completezza delle sue risposte, la sensibilita', la spinta verso la vita che cerca di dare attraverso le sue parole,non lascia molto da aggiungere. E cosi' non scrivo.Forse che anche lei, non potendo aggiungere ha, in modo quasi divertente devo dire, attaccato Dadrim? Le offro, per avermi divertita, un aforisma di Voltaire:"non condivido la tua opinione, ma difendero' fino alla morte il tuo diritto ad esprimerla". un saluto
 
 
+2 # Matrice 2010-11-19 09:47
Volevo mettere un pensiero che mi hanno insegnato.
Molto tempo fa un caro amico mi fece notare che la maggior parte dell'umanità pensa che Dio è amore.Scritto cosi sembra che sia anche qualche cosa d'altro.Ormai sono convinto invece che; l'Amore- E'- Dio e basta.E che come diceva il famoso Albert Einstein,l'odio in realtà é solo la mancanza di Amore.Dadrim è per me una persona strordinaria che merita il mio rispetto e ringraziamento.Mi ha aiutato senza chiedermi niente a risolvere un enigma mio esistenziale.Il blog che ha messo in piedi è nel suo piccolo, il tentativo,di dare la possibilita agli altri e a se stesso attraverso le discussioni, di migliorarsi.Perche noi esseri viventi siamo qui in questo mondo per questo!Per migliorarci.
Matrice
 
 
+1 # Guest 2010-11-19 10:06
Ehi Euspao, apprezzo la tua onestà, ma non credi che sei semplicemente nel posto sbagliato? Se siamo qua è semplicemente per sostenerci un con l'altro, non certo per combattere, ti mando un abbraccio Giorgio
 
 
+1 # Lapislazzulo 2010-11-19 10:39
La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione istantanea, l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile.
Ippocrate
:D
 
 
0 # renato farina 2010-11-19 13:07
..." Solo materia, immersa in altra materia...
nati per caso, vissuti per forza, moriremo per forza di natura e ciascuno sará quel che avrá saputo lasciare"
V.V.
 
 
0 # Francesca 2010-11-19 13:20
Caro Dadrim,
inanzitutto mi scuso per il mio commento che, come giustamente hai osservato, poteva essere l'innesco per "sterili diatribe" e di certo non un catalizzatore per l'atmosfera di condivisione e mutuo aiuto che desideri creare nel tuo blog.
Ci tengo però a precisare che il mio non era un tentativo di difendere te (di certo munito di mezzi e volontà per farlo in autonomia), ma l'espressione di un disagio suscitatomi dalla lettura del commento di Euspao.
Mi rendo conto che avrei fatto meglio a tacere, e me ne scuso nuovamente con tutti, cercherò di trarre da questa esperienza un insegnamento per il futuro.
Sbagliando s'impara, dicono... :-)
Un abbraccio a te ed agli amici del Blog.
Francesca.
 
 
0 # conte 2010-11-20 12:06
..epoi dimenticavo, caro Dadrim continua cosi'e' molto bello poterci aiutare gli uni con gli altri, senza barriere e cose varie, sei un bravo ragazzo, forse e' vero che nessuno e' profeta in Patria ciao
 
 
0 # conte 2010-11-20 17:48
Io penso, e lo dico perche' mi occupo da anni di spiritualita', che nella ricerca e' necessario mantenere un dialogo genuino, sincero, spesso le persone partecipano a questi Blog o cose simili, solo per far vedere che sono esperti, e quindi emettono semplicemente delle sntenze"stupide" che non fanno crescere nessuno. Semplicemente chi non e' d'accordo cambi canale.....
 
 
0 # Giulia 2010-11-22 12:08
Trovo piacevole questo spazio e mi confronto anche con ciò che a volte non sento in armonia con il mio pensiero o con la mia personale esperienza.Qui mi sento serena perchè le differenze non si fanno la guerra.

Grazie per la tua pacifica presenza,Dadrim
 

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