Pierluigi Peruffo (Dadrim: perché Dadrim) nasce a Vicenza il 5 ottobre del 1979. Dopo aver trascorso un’infanzia e un’adolescenza caratterizzate da un’intensa quanto difficile ricerca di armonia e significato, nel 1999, l'incontro con un Frate Francescano, figura carismatica e fuori dagli schemi, determina la svolta del suo viaggio di ricerca esistenziale.
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Grazie a questo blog, Dadrim condivide, attraverso libere riflessioni e rispondendo a domande di amici e ricercatori, il suo essere e il suo vivere l'esperienza di ogni giorno.
Se vuoi approfondire il suo "pensiero" e il suo lavoro ti invitiamo a leggere le periodiche pubblicazioni di questo blog e le raccolte nel menu "Archivio scritti di Dadrim".
Frammenti tratti dal blog...
Quando ho cominciato a leggere gli scritti di Dadrim ho pensato di aver trovato un luogo, un luogo dove conversare con me stessa sul dolore e sul piacere, e su come sono intrecciati e si rincorrono, sul senso della vita che persiste anche se tutto può morire e forse proprio per questo, sulla paura che ci prende a desiderare, a metterci in gioco davvero per qualcosa e per qualcuno, ad appassionarci delle storie che noi stessi creiamo e non riusciamo ad avere la forza di raccontare neppure a noi stessi, a tutto quello che ci tiene vivi….
nonostante ….
Ma andando avanti ho scoperto che questo luogo era qualcosa di più, qualcosa di diverso … una forza potente che ti attrae verso tutto ciò che temi o speri, quando scopri nei tuoi pensieri l’abisso di un insaziabile vuoto e cerchi di risvegliare in ogni cosa che esiste una consonanza con l’ “anima”.
Anna Maria Cuneo
Introduzione a "Il Libro di Dadrim"
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"Il vero amore non ha un oggetto specifico verso cui indirizzarsi, per il semplice fatto che nasce quando l’animo di un uomo non è più ossessionato da orizzonti parziali. L’amore non conosce personalismi, ma si estende su tutto ciò che lo circonda, indistintamente, disinteressatamente. Non può patire gelosie perché non è un fatto di possesso e di esclusività, ma un fenomeno di condivisione totale senza riserve.
Da un siffatto amore non si può venir mai traditi perché non promette di corrispondere i nostri futili bisogni o di lenire le nostre egoistiche ferite attraverso la sua presenza, ma ci insegna unicamente come scoprire in noi la sorgente dalla quale esso stesso affiora."
Frammento tratto da: Sulla morte
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"Se un bambino cresce in una dimensione relazionale d’amore incondizionato, il suo bisogno di ricevere amore, quanto viene appagato, tanto si trasforma in una capacità attiva d’amare incondizionatamente. L’animo umano nasce bisognoso di scoprire la dimensione dell’amore, ma quando ne vive la realtà, esso stesso ne diviene incorruttibile portatore, custode e testimone!!"
Frammento tratto da: "L'amore incondizionato: il miracolo più grande"
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"Se a un uomo sì dà un pesce lo si nutre per una notte, ma se gli si insegna a pescare lo si avrà sfamato per il resto della vita". Nel peculiare mondo della “coscienza umana” potrebbe valere il detto: “Se ad un uomo parli d’amore e libertà lo avrai sfamato per il tempo delle tue parole, ma se lo aiuterai a scoprire l’amore e la libertà che vivono in lui l’avrai saziato per l’eternità”.
Frammento tratto da: "Sul metodo, la tecnica, la pratica"
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"La povertà è un male da combattere e non va confusa con la sobrietà e l’essenzialità che sono dei beni da diffondere. Chi è sobrio ed essenziale non perde la propria mente in inutili e infiniti desideri. Chi è povero spesso brama ricchezze e potere".
Frammento tratto da: "Cosa è la meditazione"
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Per me “famiglia” è ogni luogo dove si vive in libertà e amore. Non centra nulla con i legami di sangue e parentela, nemmeno con le questioni di sesso o di genere. “Famiglia” è ogni luogo ove vi sia accudimento, accompagnamento, crescita e riflessione: è ogni forma di relazione capace di contenere e trasformare il bagaglio di dolore e solitudine che ogni essere umano portano con sé.
Frammento tratto da: "Famiglia è ogni luogo dove c’è amore"
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"...se la saggezza nascesse unicamente dal trascorrere del tempo, questa vita sarebbe molto crudele verso tutti coloro che non hanno la fortuna di vivere a lungo. Ma grazie a dio le cose non stanno così, infatti, ogni qualvolta la nostra sete di pace e serenità si rende bruciante, ecco che la porta della dimensione profonda della nostra vita si apre, per questo a volte è più facile trovare luce negli occhi di un giovane morente che in un vecchio sano!"
Frammento tratto da: Il dogma dell'anzianità e l'eternità della giovinezza
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"L’essere umano è un’entità estremamente contraddittoria: soffre per timore di sperimentare la sua reale natura interiore, una natura fatta di consapevolezza, beatitudine e amore. L’uomo soffre per paura di amare, quando l’amore è la sua unica possibilità di gioia. Quant’è commovente e straziante l’esistenza umana!"
Frammento tratto dal: Sull'esistenza del male