Susanna ha scritto: Ciao scusami se mi permetto ma...vorrei imparare come tanti di voi a capire...ma non mi riesce sono peggio di una cozza e ciò mi limita. A volte mi sento un extra terrestre fuori dalla propria orbita e ti assicuro che come persona ci sono tutta ma non capisco, ho uno sviscerato amore per tutto e tutti, insomma, invadente. Non so cosa aggiungere, non riesco a spiegare la mia confusione, però mi fa piacere sapere che molti di voi abbiano trovato la propria strada. Se vuoi, se ti va.... puoi tentare di aiutarmi a capire? In ogni caso buona strada.
Dadrim ha risposto: Cara Susanna, reputo non vi sia nulla da insegnare e nessuna strada da indicare per chi, come te, sente uno sviscerato amore per tutto e tutti, anzi, se non sono impertinente, vorrei essere io a farti un paio di domande.
La prima è questa: “Hai un amore invadente o senti d’essere pervasa dall'amore?” Perchè nel mio pensiero queste due espressioni hanno significati diametralmente opposti. Un amore sentito come proprio possesso è solo una manifestazione del nostro egoistico bisogno di sentirci speciali, dura quanto un temporale e soffoca chi ci sta vicino. Un amore che sentiamo venire come una marea che ci sommerge e cancella, invece, è un fenomeno divino e pertanto imperituro.
Se il tuo amore è quest’ultimo, io dovrei essere il primo a venire da te per imparare e per farmi guidare!
L’altra domanda che vorrei farti è questa: “affermi di amare tutto e tutti, ma riesci ad amare anche ogni cosa e ogni singola persona? Perché nel mio pensiero anche queste due espressioni hanno realtà spirituali diametralmente opposte. Amare tutto e tutti equivale ad amare niente e nessuno, è solo un’astrazione mentale, il tutto non esiste come tutti non esistono. Non posso incontrare il signor “tutti”, ma solo Andrea, Sara, Francesca, mio fratello, mio figlio… Questo mondo è fatto unicamente da tante singole cose e da tante singole persone. Amare tutto e tutti non costa nulla, è solo un concetto, una parola. Amare ogni singola persona, ogni essere vivente e ogni cosa, invece, significa essere riusciti a cancellare ogni nostro pregiudizio, ogni nostro desiderio personale, ogni nostra paura, insomma, significa essere riusciti a dissolvere completamente il nostro ego.
Se questo è il tuo amore cos’altro resta da chiedere ad uno come me? Che aiuto potrei darti? Di che aiuto dovresti avere bisogno?
Infine, l'unica cosa che vorrei dirti è che io non parlo per altri, non mi riconosco in nessuno e tanto meno ho una verità o una conoscenza contenutistica da impartire, pertanto il "voi" non mi si addice, poiché anche questo è solo un’astrazione, e l’ultima cosa che auguro ad un individuo è di vivere in un’astrazione!
Un caro saluto,
Dadrim
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Commenti
Poi, a mio avviso, il desiderio personale non è da aborrire, semmai l'attaccamento a esso.
Dadrim, vorresti ampliare ed estendere quel "non mi riconosco in nessuno"? Grazie di esistere
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