La mia mano separa solo ciò che è nato per essere diviso,
perché la mia forza è fragile come la carezza d’un bambino
e il mio canto è lieve come il cadere d’una piuma.
Ci rimane ancora un istante prima di dover partire nuovamente
per dimenticare ogni cosa e poi rievocare tutto ancora.
Per questo ho posato il mio sguardo ove il pensiero si dissolve,
e liberato le mie parole nell’oceano delle nostre coscienze.
Esitare non è cosa possibile per chi vede la brevità del nostro tempo!
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Dadrim
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